10 carenze alimentari comuni nei disturbi della tiroide

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Le carenze alimentari possono derivare da diete scorrette, da problemi di malassorbimento intestinale oppure ancora dal metabolismo accelerato tipico dell’ipertiroidismo, in cui l’energia viene esaurita in poco tempo a causa dell’accelerazione metabolica. Poiché l’organismo ha bisogno di specifici nutrienti per funzionare bene, nel momento in cui questi non arrivano nella qualità e quantità necessaria al proprio fabbisogno energetico, si è esposti a diversi problemi di salute.

Identificare le carenze alimentari dovrebbe essere una parte rilevante nella cura di molte malattie croniche, incluso l’ipertiroidismo e l’ipotiroidismo. Difatti, la tiroide ha bisogno di alcuni nutrienti essenziali, ma poiché sono ancora pochi i medici preparati a prestare attenzione ai rapporti nutrizionali tra tiroide, vitamine e sali minerali, molto spesso questo aspetto viene trascurato.

Il dott. Osborne, autore del libro No Grain No Pain, spiega cosa serve alla tiroide per funzionare bene.

Sappiamo che l’ormone principale usato come indicatore dai medici per verificare la salute della tiroide è il TSH (ormone tireostimolante, o tireotropina); prodotto nel cervello, viaggia fino ad arrivare alla ghiandola tiroidea e le ordina di produrre T4, un tipo di ormone tiroideo inattivo che funge da precursore. Il T4 viaggia attraverso il flusso sanguigno e quando arriva ai tessuti periferici viene convertito in T3, la forma attiva dell’ormone tiroideo, per poi entrare nelle cellule. Sulla superficie del nucleo delle cellule c’è un minuscolo foro chiamato recettore nucleare; gli ormoni, legandosi ai recettori, ordinano alle cellule di eseguire determinate azioni. Dal legame del T3 col recettore nucleare ne deriva un aumento del metabolismo.

Tutto questo non succede magicamente, ma c’è bisogno di nutrienti specifici. Fermo restando che c’è bisogno di tutto per mantenere la salute, cosa serve nello specifico per aiutare la tiroide?

Per cominciare, al fine di produrre correttamente il TSH, è necessario mantenere quantità adeguate di proteine nella dieta. Oltre ai macronutrienti proteici, servono anche altri micronutrienti per fare il TSH, nello specifico: magnesio, vitamina B12 e zinco.

E per produrre il T4 cosa serve? Ci sono alcune sostanze nutritive necessarie per fare il T4, uno di questi è lo iodio. Il numero “4” in T4 difatti si riferisce alle 4 molecole di iodio che compongono l’ormone. Sebbene sia in vendita il sale iodato, non è consigliato basare tutto il proprio fabbisogno di iodio su questo prodotto, dal momento che l’eccessivo consumo di sale porta ad altre conseguenze negative per la salute. Lo stesso dicasi per gli integratori alimentari, che in caso di autoimmunità possono essere problematici. È possibile ottenere lo iodio da verdure fresche, pesce e alghe.
Lo iodio non è l’unico nutriente necessario per produrre T4; c’è infatti bisogno anche di vitamina B2 e di vitamina C.

Cosa occorre invece per convertire il T4 in T3? Anche questo processo ha luogo solo a fronte di un’adeguata nutrizione. C’è un enzima che fa questa conversione per noi e questo enzima è guidato dal selenio. Senza selenio non si può convertire il T4 in T3. Se questo minerale manca, succede che il T4 viene convertito in un altro ormone chiamato triiodotironina inversa (rT3), un ormone che non viene quasi mai testato negli esami di routine.

Il T3 deve entrare nelle cellule per attivare il recettore nucleare sulla superficie del nucleo della cellula. Per fare questo servono vitamina D e vitamina A. La carenza di vitamina A può non permettere al T3 di legarsi alla cellula. Se gli ormoni non riescono ad entrare nelle cellule, il paziente avrà sintomi anche se gli esami sono a norma.

Abbiamo visto i 10 nutrienti necessari: proteine, magnesio, vitamina B12, zinco, iodio, vitamina B2, vitamina C, selenio, vitamina D e vitamina A.

La carenza di uno o più di questi nutrienti può contribuire alla disfunzione tiroidea. Il medico prescriverà dei farmaci per l’ipertiroidismo e ormoni tiroidei sintetici per l’ipotiroidismo per la cura dei sintomi. Però, se queste carenze non vengono corrette, la terapia non porterà ad un miglioramento concreto nel lungo periodo.

Fonte: Hypothyroid Mom (articolo scritto dal dott. Peter Osborne)