23 consigli per combattere l’ipertiroidismo

1982

L’ipertiroidismo è una condizione in cui la tiroide produce troppi ormoni e può causare sintomi come nervosismo, ansia, disturbi del sonno, battito cardiaco elevato, tremori alle mani e diarrea; praticamente ogni funzione nel corpo tende ad accelerare per via del metabolismo eccessivamente rapido.

Nei risultati di laboratorio è generalmente riscontrabile un TSH (ormone tireotropo) basso, dal momento che l’ipotalamo ordina alla ghiandola pituitaria di fermare la produzione di TSH, perché ci sono già abbastanza ormoni in circolo. Il problema è che la maggior parte dei medici fa dosare solo il TSH e nient’altro! Se questo ormone è nei range o leggermente basso, con ogni probabilità non verrà presa alcuna misura; come risultato, molte persone si ritrovano a convivere con un disturbo tiroideo non diagnosticato, che rischia di peggiorare nel tempo.

Gli altri marcatori che dovrebbero essere testati sono gli ormoni T4 e T3. T4 è la forma sotto-attiva dell’ormone tiroideo che poi viene convertito nella forma attiva T3; quest’ultima viene quindi assorbita dalle cellule per produrre energia. In caso di ipertiroidismo, generalmente T4 e T3 sono alte perché la tiroide ne produce in abbondante quantità.

Una delle forme più comuni di ipertiroidismo è il morbo di Basedow o malattia di Graves, che è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le cellule tiroidee dell’organismo. I marcatori che il medico deve richiedere per la diagnosi sono gli anticorpi nel sangue: TPO (tireoperossidasi), TSI (immunoglobuline stimolanti la tiroide) e anticorpi anti-recettore del TSH. È bene fare anche un’ecografia per avere una visione diretta sull’aspetto della ghiandola. Un sintomo comune sono gli occhi gonfi.

23 modi per guarire naturalmente l’ipertiroidismo

  • Evitare i fattori d’innesco del problema: stress, eccessivo consumo di alcol, caffeina, fumo, cattiva alimentazione, radiazioni negli aeroporti, aerei ed esami radiografici.
  • Espellere le radiazioni (un processo detto chelazione) utilizzando il glutatione (l’antiossidante più potente del corpo) o 1000-2000 mg/die di clorella per 4-6 settimane.
  • Verificare la presenza di virus – la maggior parte delle persone con Basedow o Hashimoto ha un’infezione virale di base come il virus dell’herpes / herpes zoster, che è il problema principale che deve essere affrontato.
  • Eseguire un emocromo completo.
  • Utilizzare un forte antivirale come il Pau d’Arco (1000-2000 mg 2 volte al giorno) o berne l’infuso più volte al giorno per 8 settimane.
  • Sostenere il sistema immunitario con un potente antiossidante come l’acido alfa-lipoico (100 mg al giorno) che ricarica gli altri antiossidanti nel corpo.
  • Assumere 100 mg di L-carnitina (un aminoacido) 2 volte al giorno per la salute del cuore.
  • Prendere le vitamine del gruppo B denaturate (5000 mcg). La metà della popolazione ha problemi di metilazione causati dalla mutazione dell’enzima MTHFR, il che significa che hanno problemi di conversione delle vitamine del gruppo B nella forma attiva e utilizzabile. In questi casi, se si prendono integratori di acido folico, l’organismo non riesce a convertirlo nella forma attiva.
  • Prendere il coenzima CoQ10 per la lotta contro i danni dei radicali liberi.
  • Identificare e rimuovere tutti gli alimenti reattivi (infiammatori) con un esame del sangue per le intolleranze alimentari.
  • Combattere l’infiammazione con curcuma, frutti di bosco biologici, verdure a foglia verde e salmone selvatico (non allevato), che contiene i preziosi omega-3.
  • Includere cibi ricchi di vitamina A nella propria dieta, come il tuorlo d’uovo, le acciughe e l’olio di fegato di merluzzo fermentato.
  • Ridurre i grassi polinsaturi – si trovano in noccioline, semi, oli vegetali come quelli di soia, colza e cotone – in quanto promuovono l’infiammazione nel corpo.
  • Usare oli sani come l’olio di avocado, l’olio d’oliva e l’olio di cocco, il grasso d’anatra e il burro derivante da bovini alimentati ad erba – i grassi contenuti in questi alimenti sono antiinfiammatori.
  • Includere nella dieta il fegato (se la cosa non crea disagio e non è contraria alle proprie scelte alimentari) – è ricco di vitamina A, vitamine del gruppo B e ferro.
  • Rimuovere glutine, soia, arachidi e solanacee dalla dieta – sono tutti cibi che possono potenzialmente scatenare l’autoimmunità.
  • Prendere probiotici con 10 miliardi di unità formanti colonie (CFU) al giorno per risanare la flora batterica intestinale.
  • Riparare l’intestino poroso, un problema altrimenti noto come “permeabilità intestinale”.
  • Rafforzare le ghiandole surrenali – tiroide e surreni lavorano assieme.
  • Includere l’olio di cocco nella propria alimentazione quotidiana per regolare l’eccesso di cortisolo e aumentare la protezione anti-virale.
  • Incrementare il consumo di alimenti ricchi di vitamina C come il kiwi, il peperone rosso, gli agrumi, la papaya e il cavolfiore.
  • Prendere la melissa per combattere il nervosismo e l’ansia.
  • Ridurre i livelli di stress con attività come lo yoga, l’agopuntura o i massaggi.

La medicina convenzionale tratta l’ipertiroidismo con farmaci, chirurgia e iodio radioattivo. Di fronte al fallimento della terapia farmacologica, molti medici suggeriranno di rimuovere o distruggere la tiroide. Perché privarsi di un organo / ghiandola senza affrontare accuratamente tutti gli altri fattori e considerare prima le terapie naturali? Ricorda, sei tu che decidi per il tuo corpo. Sei tu, in ultima analisi, il responsabile della tua salute. Fai le tue ricerche, valuta di seguire questi 23 suggerimenti e sarai sulla buona strada per riequilibrare la tiroide in modo naturale.

Fonte: Real Food Heals e Thyroid Sessions