Come dimagrire con un problema alla tiroide

by Raffaella

La tiroide, come sappiamo, è la ghiandola deputata alla regolazione del metabolismo, che è uno dei fattori chiave nella regolazione del peso corporeo.

Avere un problema alla tiroide significa quindi essere in perenne lotta con la bilancia.
In particolare, l’aumento di peso è un problema molto sentito, soprattutto perché è uno dei sintomi più evidenti e difficili da trattare. Di solito ne soffrono le persone con ipotiroidismo, ma può coinvolgere anche gli ipertiroidei (operati, radiati o sotto farmaci) e i pazienti in remissione. Tutti condividono lo stesso problema, cioè l’impossibilità di dimagrire.

Personalmente, ho sofferto di ipertiroidismo e ho attraversato solo una breve fase da ipotiroidea. Tuttavia, per un paio d’anni sono stata decisamente sovrappeso pur avendo i valori nei limiti di riferimento e pur facendo moto. Nel mio caso non si trattava di massa grassa, ma di gonfiore localizzato che mi aveva fatto prendere quasi 20 kg soprattutto nella zona addominale e sul collo.

Il mio vissuto (e quello di molti altri pazienti con cui ho parlato) dimostra che essere in terapia e/o avere la tiroide che funziona a dovere (almeno sulla carta), non vuol dire automaticamente tornare al proprio peso forma.
Questo succede perché dietro a un problema alla tiroide c’è molto di più di un’alterazione metabolica.

Può essere davvero molto frustrante non ottenere benefici evidenti a fronte di una regolare attività fisica e magari anche una dieta ferrea. Sentirsi magari accusare di “essere troppo pigri” o di “non impegnarsi abbastanza”.
Siccome non abbiamo bisogno di ledere ulteriormente la nostra autostima e il nostro umore già minati dal disturbo, vediamo subito alcuni consigli utili per dimagrire con un problema alla tiroide.

Ottimizza la terapia

Se hai la tiroidite di Hashimoto, prendi farmaci tireostatici oppure hai rimosso o radiato la ghiandola per trattare il morbo di Basedow, hai sicuramente una predisposizione all’aumento di peso.
Secondo l’American Thyroid Association, la carenza di ormoni tiroidei provoca un incremento di peso che va da 2 a 5 kg circa.

Quando la tiroide non c’è o non funziona più (perché tolta chirurgicamente, bruciata con le radiazioni o irrimediabilmente danneggiata dalla malattia) è necessario seguire una terapia ormonale sostitutiva con la levotiroxina (T4) e, se necessario, la liotironina (T3).
La posologia va stabilita dall’endocrinologo in base ai valori ematici, ai sintomi riferiti e alla situazione personale. Non è sempre facile trovare e mantenere il dosaggio giusto, in quanto anche una lieve discrepanza può impattare notevolmente sul metabolismo. Sono pertanto necessari controlli regolari.

Quindi, il primo passo per dimagrire e tenere sotto controllo anche gli altri sintomi dell’ipotiroidismo è sicuramente quello di ottimizzare la terapia medica con un bravo endocrinologo. Insieme potete anche valutare l’integrazione di liotironina nella terapia, dal momento che il protocollo standard per l’ipotiroidismo prevede la somministrazione di sola levotiroxina perché più tollerata.

In base sempre all’American Thyroid Association, la terapia ormonale sostitutiva per l’ipotiroidismo può aiutare a perdere al massimo il 10% del peso totale.

Se invece prendi i farmaci tireostatici per trattare l’ipertiroidismo, soprattutto se ad alta dose, è probabile che aumenterai di peso. Con la stabilizzazione dei valori ematici e una progressiva riduzione del dosaggio, dovresti gradualmente perdere i chili accumulati. Anche in questo caso è fondamentale il supporto di un medico attento e preparato.

Cura l’alimentazione

Inutile dire quanto l’alimentazione sia fondamentale non solo nel controllo del peso ma anche per la salute generale. Nessuna terapia medica può sostituirsi a essa.

Purtroppo questo è un argomento che scotta, dal momento che per molte persone il cibo è come una sorta di religione e in generale c’è molta confusione in merito a ciò che si può considerare “un’alimentazione corretta”.

Basti pensare a quante diete esistono, anche in evidente contrasto fra loro, e a come tutte rivendichino incredibili benefici per la salute, a cominciare dal peso. A volte i benefici sono tangibili, almeno nel breve periodo, ma il più delle volte si tratta di mero business.

Tuttavia, al di là delle ideologie, ci sono sicuramente degli accorgimenti alimentari su cui sono tutti più o meno d’accordo e che possono aiutarti a perdere peso:

  • riduci i carboidrati complessi (patate, pane bianco, pasta e riso) – stimolano la resistenza all’insulina e favoriscono l’aumento di peso
  • prediligi verdure a foglia verde, frutta a basso indice glicemico e proteine povere di grassi
  • evita di consumare nello stesso pasto alimenti fra loro incompatibili – soprattutto la combinazione zuccheri/grassi è particolarmente nociva e stimola l’aumento di peso
  • assicurati di non essere intollerante ad alcuni alimenti – allergie e intolleranze alimentari infiammano il corpo e provocano gonfiore
  • verifica l’eventuale carenza di nutrienti – l’aumento di peso può paradossalmente derivare da uno stato di silente malnutrizione in cui l’organismo accumula più calorie possibile come grasso
  • valuta la possibilità di rivolgerti a un dietologo per un piano personalizzato sulla tua situazione

Fai movimento

Oltre alla terapia e all’alimentazione, avrai bisogno di muoverti regolarmente per stimolare il metabolismo e dimagrire.
Se non sei allenato/a, oppure se i valori sono ancora fuori range, puoi cominciare camminando ogni volta che puoi, ad esempio facendo le scale invece di usare l’ascensore.

Poi, puoi passare agli esercizi aerobici come la corsa e il kick-boxing aumentandone gradualmente l’intensità. Successivamente, puoi integrare l’allenamento con esercizi specifici di sviluppo della forza. Perdere grasso e costruire massa muscolare migliorerà ulteriormente il metabolismo.

Ricorda di rispettare e ascoltare sempre il tuo corpo, seguendo un percorso di allenamento adatto al tuo livello.

Non forzare la situazione

Soltanto negli Stati Uniti, il fatturato dell’industria della perdita di peso supera i 70 bilioni di dollari. Questo fa capire quanto sia sentito il problema, e quanto rappresenti un enorme business.

Dimagrire con un problema alla tiroide richiede tempo, impegno e pazienza.
Può essere molto facile farsi convincere dalla pubblicità e cedere alla tentazione di provare qualche scorciatoia per dimagrire, soprattutto quando è così difficile farlo, come nel caso di un problema alla tiroide.

Tuttavia, è bene ricordare che quando la tiroide funziona male, l’organismo è già in una situazione di stress nella quale ogni forzatura esterna non solo è inutile, ma può anche essere controproducente.

Ecco qualche consiglio per non forzare una situazione già problematica:

  • non variare da solo/a il dosaggio dei farmaci al fine di perdere peso
  • non seguire diete rigide nella speranza di calare
  • non sottoporti ad allenamenti estenuanti
  • evita gli integratori per dimagrire, perché potrebbero contenere sostanze nocive per la tiroide

Fonti

NB. Le informazioni riportate in questo articolo sono state selezionate e tradotte senza l’intermediazione di un medico.

Bibliografia

  • Living Well with Hypothiroidism di Mary J. Shomon
  • Why Do I Still Have Thyroid Symptoms When My Lab Tests Are Normal? di Datis Kharrazian
  • DietaGIFT. Dieta di segnale di Attilio e Luca Speciani

Webliografia

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