Contributi patogeni nei disturbi della tiroide

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Alcuni virus, batteri e funghi sono legati all’insorgere, all’aggravarsi e al recidivare dell’autoimmunità tiroidea. Si tratta di microorganismi normalmente innocui, ma che possono provocare problemi nelle persone con un sistema immunitario debole, che hanno una particolare predisposizione genetica o che sono sotto forte stress. Un’infezione cronica da patogeni, anche se lieve, tiene costantemente in allerta il sistema immunitario.

Come gli agenti patogeni contribuiscono all’autoimmunità

Gli agenti patogeni possono contribuire al quadro dell’autoimmunità in diversi modi.

Mimica molecolare. Gli agenti infettivi hanno la stessa struttura funzionale o immunologica dei tessuti sani e vengono quindi confusi con essi.

Attivazione bystander. L’infezione causa una stimolazione non specifica del sistema immunitario, durante la quale le cellule sane che si trovano nell’area infetta possono essere distrutte per sbaglio.

Antigeni criptici. L’ambiente infiammato che origina dalle infezioni causa morte cellulare, stress ossidativo e proliferazione di radicali liberi che trasformano le proteine self in non-self.

Riduzione del glutatione. Alcuni microorganismi riducono il glutatione, il più importante antiossidante dell’organismo. Poco glutatione, in unione ad una carenza di cofattori come il selenio, può indurre la riattivazione di patogeni latenti come ad esempio il virus di Epstein-Barr.

Agenti patogeni coinvolti nei disturbi della tiroide

Le principali famiglie di microorganismi patogeni che se attivati possono contribuire ad innescare uno scompenso tiroideo sono i seguenti.

Retrovirus

C’è una certa evidenza scientifica che collega il morbo di Basedow ai retrovirus, misurabili da alti livelli di anticorpi.

HIAP

Una ricerca ha evidenziato che l’85% dei pazienti del campione è risultato positivo al retrovirus HIAP. Lo studio ha concluso che questo retrovirus potrebbe essere la causa del morbo di Basedow e di altre malattie autoimmuni. Non esiste un test diagnostico al momento, in questo caso si può solo cercare di combatterlo bilanciando il sistema immunitario e prevenendo l’attività retrovirale.

Micoplasmi

I superantigeni sono potenti stimolatori delle cellule T del sistema immunitario. Possono essere intrinseci o estrinseci (endotossine batteriche come stafilococco, streptococco e micoplasmi).

I micoplasmi sono batteri parassiti in grado, a differenza dei virus, di replicarsi da soli. Essi invadono le cellule, ne assorbono i nutrienti e, quando se ne vanno, lasciano delle tracce che scatenano una reazione autoimmunitaria. Sono state dimostrate correlazioni fra i micoplasmi e malattie come l’artrite reumatoide e la fibromialgia.

Altre famiglie includono batteri opportunistici come Brucella, Klebsiella, Morganella e Salmonella, oltre a parassiti come vermi e amebe.

Elenco degli agenti patogeni associati al morbo di Basedow e alla tiroidite di Hashimoto

  • Bartonella henselae
  • Borrelia burgdorferi – agente eziologico della malattia di Lyme
  • Campylobacter jejuni
  • Chlamydia trachomatis
  • Candida albicans – fungo che può uscire dall’intestino e creare infezioni sistemiche
  • Coxsackie B
  • Escherichia coli
  • Clostridium difficile
  • Campylobacter sp
  • Enterobacter
  • HBV – virus dell’epatite B
  • HCV – virus dell’epatite C
  • Helicobacter pylori
  • HIV
  • HFV – raro negli umani ma presente negli altri primati come le scimmie, che possono trasmetterlo alle persone
  • HHV-6
  • HPV
  • HTLV-1 – un virus tropicale
  • Mycobacterium tuberculosis
  • Toxoplasma gondii
  • Parvovirus B19
  • SV40 – altro virus presente nei primati non umani
  • Virus di Epstein-Barr
  • Virus dell’herpes 6 e 7 – da notare che i sintomi dell’herpes 6 e 7 non si manifestano sulla bocca o sui genitali
  • Yersinia enterocolitica

Sul podio dei più diffusi troviamo il virus di Epstein-Barr, Helicobacter pylori e Yersinia enterocolitica.

Virus di Epstein-Barr

È stato dimostrato che il virus di Epstein-Barr (quello che provoca la mononucleosi o malattia del bacio) è, in alcuni casi, collegato al morbo di Basedow, alla tiroidite di Hashimoto e altre malattie autoimmuni. Alcune fonti riportano dei casi in cui il Basedow si è manifestato subito dopo aver contratto la mononucleosi.
Si stima che il 95% della popolazione mondiale sia positiva a questo virus.
Molti contraggono il virus da bambini o adolescenti, con sintomi come stanchezza e linfonodi gonfi. Di solito il sistema immunitario riesce a debellarlo nel giro di alcune settimane o qualche mese, ma alcuni soggetti geneticamente predisposti non riescono a tollerarne la presenza, ad esempio se il sistema immunitario è debole o c’è una prevalenza di estrogeni.
Un test del sangue può evidenziare la positività a questo virus.

Helicobacter pylori

L’infezione da Helicobacter pylori è quella più comune nei pazienti con morbo di Basedow e tiroidite di Hashimoto. H. pylori è un batterio a forma di spirale che vive nello stomaco e nel duodeno. È generalmente asintomatico, ma tende ad attivarsi in periodi di forte stress moltiplicandosi a dismisura e causando ulcera peptica, gastrite, dolore addominale e nausea. Il batterio prolifera con più facilità quando c’è poco acido gastrico, e contribuisce a ridurlo ulteriormente. La positività all’infezione da H. pylori può essere rilevata tramite esame del sangue (IgG contro H. pylori, metodo ELISA), test del respiro o esame delle feci (HpSA). Il test del respiro dura 15 minuti ed è molto affidabile perché evita i falsi positivi degli esami del sangue. Per prepararsi all’esame, evitare gli antibiotici per un mese e gli antiacidi/PPI per due settimane prima di effettuare il test.

Yersinia enterocolitica

L’infezione da Yersinia enterocolitica è stata associata sia al Basedow che all’Hashimoto.
È un batterio opportunistico che si trova nelle feci di animali domestici e selvatici. Il contagio può avvenire venendo a contatto con carni contaminate (soprattutto se non cotte), pollame, latte non pastorizzato, prodotti caseari in generale e cibo di mare (soprattutto ostriche) proveniente da acque contaminate. La positività all’infezione da Yersinia enterocolitica può essere confermata con un esame del sangue. L’enterocolite è la principale manifestazione sintomatica di questo patogeno, che ha effetti simili a quelli di un’intossicazione alimentare, con problemi al sistema digerente e diarrea. Di solito il sistema immunitario riesce a combatterlo, ma anche in questo caso il batterio può rimanere attivo nell’intestino e contribuire ai sintomi della tiroidite di Hashimoto e del morbo di Basedow. Questo succede perché le sequenze retrovirali di Yersinia enterocolitica sono simili ai recettori del TSH (un fenomeno detto mimica molecolare). Ricerche dimostrano che gli anticorpi contro Yersinia enterocolitica sono 14 volte più comuni nei basedowiani e nelle persone con tiroidite di Hashimoto rispetto al resto della popolazione.
Può essere diagnosticato con un test del sangue (più affidabile) o delle feci.

Fonti:

  • Dr. Hedberg (video)
  • Living Well with Autoimmune Disease di Mary J. Shomon
  • Tired Thyroid di Barbara S. Lougheed
  • Graves’ Disease a Practical Guide di Elaine e Lisa Moore