Crocifere

489

È noto che le verdure della famiglia delle crocifere (o brassicacee) sono benefiche per l’ipertiroidismo in virtù delle loro proprietà gozzigene. Gli isoflavoni, i tiocianati e gli isotiocianati contenuti in queste verdure inibiscono in modo naturale la sovrapproduzione di ormoni tiroidei.

Gli stessi farmaci tireostatici sono stati sintetizzati ispirandosi alla composizione chimica della tiourea contenuta nei semi delle crocifere; secondo alcuni specialisti, una porzione di queste verdure sarebbe efficace come i farmaci tireostatici a bassa dose.
Consumare regolarmente abbondanti porzioni di brassicacee potrebbe pertanto contribuire alla risoluzione dei sintomi dell’ipertiroidismo.

Fanno parte della famiglia delle crocifere le seguenti verdure:

  • broccoli
  • ravanelli
  • rape
  • cavoletti di Bruxelles
  • cavolo (tutte le varietà)
  • cavolfiore
  • crescione
  • senape
  • rutabaga

Le persone che non vogliono o non possono consumare quotidianamente questo tipo di alimenti possono usare integratori specifici come Cruciferous Plus, che in ogni compressa contiene la stessa quantità di fitonutrienti di una porzione di crocifere.

Integratore di fitonutrienti da verdure crucifere - Cruciferous Plus GNLD

23,80
Item condition: Nuovo
Ended: Jul 3, 00:15 CEST

Crocifere in ipotiroidismo

Attorno all’argomento gozzigeni (e crocifere in particolare) sono stati espressi numerosi dubbi, specie sul loro consumo in ipotiroidismo, nel cui caso sono perlopiù sconsigliate o  addirittura demonizzate. Questo perché gli agenti fitochimici contenuti nelle brassicacee bloccherebbero l’enzima TPO, aggravando l’ipotiroidismo.
In realtà pare che le crocifere interferiscano con l’enzima TPO solamente quando c’è una carenza di iodio, selenio ed altri antiossidanti. Le crocifere, se consumate con abbastanza iodio e selenio, sono antiinfiammatorie e riducono il rischio di cancro alla tiroide. L’assunzione di isotiocianati con selenio stimola la glutatione perossidasi.

Alcuni medici affermano che non esiste alcuna prova scientifica secondo cui i gozzigeni inibiscano la funzionalità tiroidea, se consumati in quantità moderate. Allo stesso modo non interferiscono con gli ormoni tiroidei terapeutici.
Difatti, per bloccare completamente la tiroide, bisognerebbe consumare questi alimenti in una quantità che eccede le capacità del corpo umano. Per cui un consumo moderato di crocifere e altri cibi gozzigeni come spinaci, fragole, patate dolci e pesche è da ritenersi sicuro, nonché consigliato. Le crocifere hanno infatti svariate proprietà utili alla salute generale:

  • contengono composti sulfurei chiamati glucosinolati, noti anticancerogeni
  • il cavolo riccio contiene molta vitamina A, utile per i recettori cellulari degli ormoni tiroidei
  • broccoli e cavolfiore aiutano a smaltire gli estrogeni tossici

Chi segue una dieta corretta e adeguatamente nutriente non ha ragione di preoccuparsi, ma ci sono degli accorgimenti per ridurre le proprietà gozzigene delle crocifere, come la cottura o la fermentazione. È buona norma, però, ascoltare sempre il proprio corpo e fare attenzione ad eventuali sintomi; se questi alimenti causano reazioni, è saggio interromperne il consumo.

Informazioni tratte dal libro Life Manual for Graves’ Disease and Hyperthyroidism di Svetla Bankova