Disturbi del sonno

by Raffaella

Molti pazienti con ipertiroidismo o ipotiroidismo soffrono di insonnia, russamento, apnea e risvegli improvvisi durante la notte. I disturbi del sonno sono infatti fra i sintomi più comuni e debilitanti di un problema alla tiroide, insulino-resistenza e sindrome metabolica.

L’impossibilità di godersi un sonno ristoratore è provocata dalla difficoltà a raggiungere la quarta fase del sonno (REM), che è quella più importante. Al risveglio, le persone con un problema alla tiroide si sentono stanche e hanno bisogno di dormire ancora durante il giorno.

Per me, la mancanza di sonno è stata una costante per un periodo piuttosto lungo, soprattutto durante l’università.
Come molti giovani stavo in piedi fino a tardi e, al momento di dormire, faticavo tantissimo a prendere sonno. Potevo girarmi e rigirarmi nel letto anche per ore senza riuscire ad addormentarmi.

Se poi il giorno dopo dovevo sostenere un esame, partire per un viaggio o fare comunque qualcosa di importante, chiudere occhio era praticamente impossibile e rimanevo sveglia fino al momento di alzarmi (spesso con un grosso mal di testa).
Mi capitava a volte di crollare a letto esausta durante la giornata, o di dormire fino a mezzogiorno abbondante.

Avrei dovuto capire che qualcosa non andava, ma pensavo di essere semplicemente un tipo notturno, o di essere solo troppo sensibile ai cambiamenti della mia routine. Anche questo era diventato parte della normalità.

Per qualche anno ho assunto integratori di melatonina che mi hanno dato un grosso aiuto, ma la situazione è migliorata solo quando ho iniziato il trattamento per l’ipertiroidismo.

Perché è importante dormire bene

Dormire è un bisogno primario, spesso sacrificato perché la società moderna ci obbliga a essere perennemente attenti e produttivi per motivi lavorativi e sociali.

È proprio durante il sonno, infatti, che il cervello è programmato per fare le “pulizie di casa”. Mentre dormiamo, l’organismo ripara i danni cellulari, rimpingua le riserve energetiche, rigenera i neuroni e secerne ormoni fondamentali per la crescita e la rigenerazione muscolare.

Un sonno ristoratore nel momento giusto della notte apporta inoltre i seguenti benefici:

  • migliora l’umore, la memoria e la concentrazione
  • aumenta la funzionalità del sistema immunitario e nervoso
  • migliora la salute fisica e mentale
  • sostiene lo sviluppo
  • permette al corpo di funzionare secondo la sua natura

La mancanza di sonno provoca una serie di reazioni avverse praticamente immediate, che ha effetti debilitanti sull’intero organismo.

È infatti sufficiente una sola notte insonne per soffrire di irritabilità, rallentamento dei riflessi, pensiero irrazionale e cattivo umore. Privarsi del sonno per 24 ore di fila provoca danni simili a quelli di una serata alcolica.

Allo stesso modo, dormire male contribuisce ad aggravare lo stato di salute già compromesso.

La correlazione sonno-tiroide

Le persone che soffrono di un disturbo della tiroide si trovano invischiate in un circolo vizioso in cui la mancanza di sonno aggrava i sintomi e, allo stesso tempo, la malattia impedisce di riposare.

Lo stress che deriva dal dormire poco e male abbassa la funzionalità immunitaria già precaria predisponendo a influenze, raffreddori e altri disturbi.

In più, la mancanza di sonno provoca il rilascio di molecole pro-infiammatorie come le citochine TH17 (associate all’autoimmunità), la cui proliferazione può danneggiare le cellule sane.

A lungo andare, l’impossibilità di raggiungere la fase REM provoca squilibri ormonali, degenerazione muscolare e nervosa, aumento di peso e stanchezza.

Gli stessi danni possono verificarsi anche riposando molte ore di fila, dormendo sempre di giorno (ad esempio se si lavora di notte) o seguendo abitudini apparentemente innocue come perdere un’ora di riposo a notte per diverso tempo.

Alla radice dei disturbi del sonno c’è uno squilibrio fra serotonina e melatonina, due ormoni molto importanti per la regolazione del ritmo circadiano (l’alternanza sonno-veglia).

In condizioni normali, il cervello secerne la serotonina durante il giorno per dare energia e chiarezza mentale, e la melatonina di sera per favorire il rilassamento e il riposo notturno.

Più precisamente, nell’Uomo come in tutti i mammiferi diurni, le cellule responsabili del ritmo circadiano si trovano nell’ipotalamo. Queste, stimolate durante il giorno dalla luce che attraversa la retina, inviano informazioni alla ghiandola pineale che rilascia la melatonina al calare del Sole.

Le persone con uno scompenso tiroideo spesso presentano un’inversione di ruoli, con una maggiore produzione di melatonina durante il giorno e di serotonina durante la notte.
Questo provoca stanchezza e irritabilità nelle ore diurne, e agitazione psicofisica nelle ore notturne, che rende impossibile il riposo.

A lungo andare, lo squilibrio fra serotonina e melatonina causa invecchiamento precoce, aumenta il rischio di cancro e predispone alle malattie cardiovascolari.

Oltre alle alterazioni della tiroide, le cause più comuni dei problemi di sonno sono le seguenti:

  • stress acuto o cronico
  • traumi di vario genere
  • agitazione per eventi e situazioni particolari
  • alterazioni della glicemia
  • scompensi ormonali (non solo tiroidei)
  • uso di stimolanti come caffeina e alcool
  • eccessivo consumo di zuccheri
  • mancanza di luce nelle ore diurne
  • luci artificiali nelle ore notturne
  • alcuni farmaci

Fonti

NB. Le informazioni riportate in questo articolo sono state selezionate e tradotte senza l’intermediazione di un medico.

Bibliografia

  • The Thyroid Cure di Michelle Corey
  • Holistic & Multimedia Self-treatment for Overcoming Depression Without Drugs di Jesse W. Love & Sumara Elan Love

Photo copyright: karlyukav – www.freepik.com

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