Guarigione energetica

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La guarigione energetica fa parte dei principi base della medicina olistica (in particolare quella orientale, che ha una tradizione millenaria) e della bioenergetica. Discipline come la meditazione, lo yoga, il reiki, il tai chi, il feng shui e l’agopuntura si basano tutte sulla percezione, il controllo e il riequilibrio dell’energia.

Il sistema energetico

Esiste un’energia invisibile e ubiqua che dà vita a tutti gli esseri viventi, dal concepimento alla morte; è una forza non fisica che regola il funzionamento dell’organismo e le condizioni dell’ambiente. I giapponesi la chiamano ki, i cinesi qi (o chi), gli indiani e altre culture orientali prana (o koundalini); in occidente è chiamata più generalmente “spirito”.

Questa energia è onniscente, gratuita, libera da qualsiasi dogma religioso ed è dotata di una propria saggezza. È l’essenza stessa dell’anima e non muore mai; esce dal corpo fisico al momento della morte. Non può essere vista ad occhio nudo, ma secondo alcuni può essere “vista” attraverso l’aura, grazie a particolari tecniche come la fotografia Krillian. L’aura è un alone luminoso invisibile che circonda gli esseri viventi. Già nel 500 a.C. i pitagorici descrissero l’aura attorno al corpo, ma si trovano riferimenti ad essa anche in documenti ancora più antichi.

L’energia non è tutta “uguale”; esistono forze diverse che interagiscono fra di loro e che possono anche entrare in conflitto. La medicina orientale spiega molto bene questo concetto con le teorie dello yin/yang (medicina cinese), del kyo/jitsu (shatsu giapponese), e dei dosha (medicina ayurvedica).

Meridiani e chakra

L’energia scorre in sistemi detti meridiani e confluisce attorno a numerose ruote energetiche dette chakra (che significa appunto “ruota” in sanscrito).

I meridiani sono l’equivalente energetico dei vasi sanguigni; invece di trasportare il sangue, trasportano energia vitale. Il corpo umano ha dodici meridiani principali che fungono da conduttori energetici e sono legati a determinati organi. Quando l’energia vitale non riesce a scorrere liberamente nel corpo, si blocca e può dare origine a problemi di salute. Pratiche come l’agopuntura, l’acupressione e il reiki agiscono sui meridiani per risolvere questi blocchi permettendo all’energia di tornare a scorrere. A volte il sintomo può presentarsi in un’area diversa da quella in cui si trova l’organo problematico.

I chakra sono vortici invisibili che risuonano a diverse frequenze energetiche e distribuiscono l’energia vitale al corpo fisico sotto forma di sensazioni, emozioni e pensieri diversi. I chakra principali sono sette, e ad ognuno di questi sono associati colori, parti del corpo e sintomi specifici.

Chakra della radice (primo / “io sono”). È il chakra del radicamento alla Terra, della stabilità, della sicurezza, della fiducia di base e dei bisogni primari. Se è allineato e aperto, ci sentiamo al sicuro e non abbiamo paura. Le persone che hanno vissuto traumi, situazioni di pericolo per la sopravvivenza (soprattutto da bambini) o grave crisi finanziaria possono accumulare molta energia negativa attorno a questo chakra.
Posizione: estremità inferiore della spina dorsale.
Colore: rosso vermiglio.
Organi associati: spina dorsale, sangue, vescica, reni, ghiandole riproduttive maschili, piedi.
Segni di iperattività: tendenza al comando e alla dominazione, egoità, avidità, violenza.
Segni di ipoattività: senso di inadeguatezza, mancanza d’amore, frustrazione, paura.
Segni di equilibrio: radicamento, senso di appartenenza, fiducia, indipendenza.

Chakra sacrale (secondo / “io sento”). Associato all’emozionalità, alla sensualità, al piacere, alla creatività e alle “prime impressioni”. Abusi sessuali o blocchi creativi possono creare problemi in quest’area.
Posizione: immediatamente sotto l’ombelico.
Colore: arancio.
Organi associati: sistema linfatico e circolatorio, pelle, ghiandole riproduttive femminili, ghiandole surrenali, reni, gambe.
Segni di iperattività: desiderio di potere, manipolazione.
Segni di ipoattività: timidezza, colpa, preoccupazione sul giudizio altrui.
Segni di equilibrio: atteggiamento amicale, appassionato e gioioso, soddisfazione sessuale.

Chakra del plesso solare (terzo / “io faccio”). È legato alla volontà, alla capacità e in generale al potere personale. È uno dei chakra più “sentiti” in situazione di stress, perché molte persone tendono a somatizzare lo stress proprio nella sua…
Posizione: fra l’ombelico e il torace, sotto lo sterno – al centro del corpo, dove avviene la conversione del cibo in energia.
Colore: giallo.
Organi associati: sistema nervoso, stomaco, cistifellea, colon, fegato, pancreas.
Segni di iperattività: tendenza al giudizio, alla prevaricazione e alla critica, testardaggine.
Segni di ipoattività: bassa autostima, tendenza alla procastinazione, apatia, sensazione di essere sfruttati, senso di impotenza.
Segni di equilibrio: rispetto di sé e degli altri, confidenza, calma, capacità di risoluzione dei problemi.

Chakra del cuore (quarto / “io amo”). È il chakra dell’amore, della compassione, dell’integrazione e della connessione. È negativamente compromesso da rotture, disillusioni, delusioni sentimentali, fallimenti. Le persone che “vivono nel proprio mondo” spesso hanno il chakra del cuore chiuso per evitare di soffrire.
Posizione: al centro del torace.
Colore: verde (o rosa).
Organi associati: cuore, sistema circolatorio e respiratorio, polmoni (parte bassa), braccia, mani, spalle, costole, seno, diaframma, timo.
Segni di iperattività: gelosia, dare la colpa agli altri, rimarcare eccessivamente i propri diritti, dare troppo.
Segni di ipoattività: paura del rifiuto, mancanza d’amore, bisognosità, autocommiserazione.
Segni di equilibrio: amore per se stessi e gli altri, empatia, capacità di tirare fuori il meglio dagli altri.

Chakra della gola (quinto / “io parlo”). Associato all’espressione, alle emozioni, alla comunicazione e all’espressione della verità. Chi reprime la propria rabbia e il proprio risentimento perché non sente di avere il diritto o l’opportunità di sfogarli, chi è stato invalidato dagli altri o dalle situazioni, si troverà il chakra della gola bloccato.
Posizione: al centro della gola.
Colore: turchese.
Organi associati: tiroide, laringe, trachea, orecchie, naso, denti, bocca, gola, braccia, polmoni (parte alta), tratto digestivo.
Segni di iperattività: parlare troppo, annoiare gli altri, criticare, essere testardi.
Segni di ipoattività: difficoltà ad esprimere se stessi, paura di parlare in pubblico, timidezza.
Segni di equilibrio: capacità di esprimere se stessi, creatività, verità.

Chakra del terzo occhio (sesto / “io vedo”). Legato alla lungimiranza, all’intuizione e all’immaginazione. È legato anche al dono della chiaroveggenza e in generale alle capacità psichiche.
Posizione: fra le sopracciglia, proprio sopra il ponte nasale.
Colore: indaco.
Organi associati: cervello (parte bassa), ghiandola pituitaria, occhio sinistro, naso, orecchie, sistema nervoso centrale, spina dorsale.
Segni di iperattività: perdersi facilmente nei propri pensieri, sentirsi persi, preoccupati, vivere nel proprio mondo.
Segni di ipoattività: incapacità di avere una visione d’insieme, lasciarsi facilmente influenzare, confusione, dubbio.
Segni di equilibrio: intuitività, carisma, saggezza, orientamento all’obiettivo.

Chakra della corona (settimo / “io capisco”). È il chakra collegato alla versione superiore di noi stessi, alla visione spirituale ad uno stato di coscienza maggiore.
Posizione: al di sopra della testa.
Colore: bianco o viola.
Organi associati: cervello (parte alta), ghiandola pineale, occhio destro, sistema scheletrico.
Segni di iperattività: pensare troppo, confusione, eccessiva spiritualità, bisogno di attenzione e di essere popolari.
Segni di ipoattività: sentirsi incompresi, incapacità di divertirsi, incapacità di cogliere o accettare la connessione spirituale.
Segni di equilibrio: connessione alla fonte, saggezza, gioiosità.

Seven Chakras

I tre chakra inferiori sono legati al mondo materiale, al radicamento e all’azione (energia maschile), mentre i tre superiori riguardano la riflessione e la spiritualità (energia femminile).

Descrivere dettagliatamente tutti i sette chakra non rientra negli scopi di questo articolo; ci limiteremo a vedere il quinto, quello della gola, per la sua attinenza coi disturbi della tiroide.

Quinto chakra ed espressione energetica

Nel corpo fisico il chakra della gola comprende l’area delle spalle, del collo, della gola, tiroide/paratiroidi, corde vocali, faringe, palato e nervo cervicale. È una posizione strategica perché è l’anello di congiunzione fra i pensieri, la voce (intesa come comunicazione) e le emozioni.

Il quinto chakra è di un bel colore blu chiaro; il blu è il colore della comunicazione, dell’informazione e della pace. Il sistema nervoso umano è programmato a rispondere a questo colore rilassandosi e preparandosi al riposo. Le energie del chakra della gola sono legate all’acqua, al rilassamento e alle attività calmanti.

Il chakra della gola si basa sull’espressione di ciò che sappiamo e che sentiamo; si riferisce quindi alla comunicazione e all’espressione dei bisogni individuali e della personalità. È legato inoltre alla comunicazione, all’espressione delle emozioni, ai sentimenti e alla volontà personale. Il suo manifesto è “io parlo”, e il mantra usato per riequilibrarlo è hum.
Le due forze antitetiche che combattono in questo chakra a livello spirituale sono umiltà e orgoglio.

Se si verifica uno scompenso tiroideo, significa che l’anello di congiunzione si è rotto. Dal punto di vista psicologico e spirituale, i pensieri, le emozioni e le convinzioni non sono adeguatamente espressi. Potresti pensare una cosa, dirne un’altra e viverne un’altra ancora. Magari sei pure consapevole di questo, ma rimani ignaro di cosa stia causando tutta questa confusione. E dove credi che la confusione si manifesti fisicamente? Esatto, nel luogo in cui tutti questi aspetti confluiscono, nel loro anello di congiunzione: la tiroide.
Chi ha un problema tiroideo riferisce di aver “perso la voce”, di aver trattenuto i suoi sentimenti, di non essersi espresso e aver sacrificato i propri bisogni. Trattenersi per paura, mancanza di valore e insicurezza fa sentire dolore e costrizione nella zona del collo.

Lo squilibrio energetico nel quinto chakra può essere causato da uno o più dei seguenti fattori:

  • incapacità di dire la propria
  • incapacità di essere creativi o mancanza di creatività
  • incapacità di chiedere
  • incapacità di dire la verità
  • incapacità di prendere decisioni basate sui propri bisogni e creare uno stile di vita basato su di essi

Una malattia della tiroide potrebbe anche avere un altro scopo: distrarre dalle emozioni e dai sentimenti nascosti nel subconscio, troppo dolorosi da vivere e inaccettabili da esprimere. Una cosa è essere consapevoli di tali emozioni e scegliere di reprimerle, tutt’altro è soffocare inconsapevolmente le emozioni a livello inconscio perché talmente dolorose da non avere neppure il coraggio di ammetterle a se stessi.

Energia e guarigione

Così come l’energia è parte di noi e influenza le nostre vite, essa ha anche il potere di guarirci. Tutti noi, inconsapevolmente, usiamo l’energia a questo scopo (pensiamo ad esempio a gesti semplici e automatici come mettersi le mani sulle tempie in caso di mal di testa – quando facciamo così stiamo “veicolando” l’energia con le mani), ma solo al 10/20% del suo potenziale.

Si ritiene che i grandi maestri ascesi del passato fossero in grado di usare l’energia al pieno delle sue possibilità. Si trovano però documenti molto più antichi dell’avvento di Cristo e Buddha, come i sutra, i quali ribadiscono che l’energia è qualcosa di universale e che chiunque, coi giusti accorgimenti, può alzare le proprie frequenze energetiche e attivare l’energia allo scopo di curarsi. Probabilmente non al punto di compiere miracoli, ma abbastanza da riequilibrare corpo, mente e spirito. Difatti una persona felice ed entusiasta, pur non essendo totalmente immune, ha meno possibilità di ammalarsi.

Nel mondo moderno, però, l’umanità è superficiale è frammentata; la maggior parte delle persone vive costantemente a frequenze energetiche molto basse.
Ci sono infatti otto fattori molto comuni che riducono l’energia vitale e predispongono alle malattie:

  • errori alimentari
  • mancanza di esercizio
  • abuso di sostanze (farmaci, droghe, tabacco, alcolici…)
  • cattive abitudini
  • stress
  • respirazione superficiale
  • mancanza di sonno e di riposo
  • attività psichica negativa

Le discipline basate sull’energia vitale (che approfondiremo nei prossimi articoli della rubrica) permettono di riscoprire la capacità innata dell’essere umano di curarsi, accedendo ad un livello maggiore di saggezza e crescita al fine vivere una vita più felice e piena.

Concludiamo l’articolo con qualche consiglio specifico per il quinto chakra:

  • smetti di essere invisibile
  • fai attenzione a cosa dici e a come lo dici
  • sii sincero
  • arrenditi a te stesso e ai tuoi bisogni
  • lascia andare l’orgoglio, perché è una tossina mentale
  • dai libero sfogo alla creatività e all’espressione personale
  • circondati di oggetti di colore blu
  • vai al mare
  • acquista gemme per il chakra della gola (ad esempio quelle a base di orgonite)

Informazioni tratte dal libro Mental, Emotional and Psychological Aspects of Thyroid Disorders di Svetla Bankova