L-carnitina e ipertiroidismo

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La carnitina è un nutriente essenziale contenente nitrogeni, utili per il trasporto di “benzina” (generalmente acidi grassi) nelle fornaci cellulari, dette mitocondria. Si trova perlopiù nei muscoli ma viene sintetizzata dal fegato e dai reni a partire dagli aminoacidi lisina e metionina. Poiché le cellule dei muscoli bruciano gli acidi grassi in risposta all’ipertiroidismo, l’organismo spreca molta carnitina in questo modo.

I primi studi ufficiali in merito risalgono alla Germania del dopoguerra (1959), in cui fu dimostrata la correlazione fra carnitina e ipertiroidismo. Tre anni dopo i ricercatori dimostrarono che la carnitina influenza l’accumulo di iodio nella tiroide. Negli anni ’70 del secolo scorso, ricercatori giapponesi trovarono importanti quantità di carnitina nelle urine dei pazienti ipertiroidei.

Le ricerche più recenti in merito ai benefici della carnitina sull’ipertiroidismo sono state svolte dall’endocrinologo italiano dott. Salvatore Benvenga e dai suoi colleghi nel 2004. Esaminando i risultati del gruppo A, a cui era stata somministrata carnitina, i ricercatori hanno scoperto che la carnitina smussa l’azione degli ormoni T3 in esubero (il T3 è la forma biologicamente attiva dell’ormone tiroideo) a livello periferico.

Ad oggi, test clinici hanno dimostrato che dosaggi di 2.000-4.000 mg/die (2-4 g/die) di L-carnitina sono efficaci sui sintomi dell’ipertiroidismo, ma non hanno alcun effetto sui pazienti sani. La dose impiegata nei test eccede notevolmente la RDA, pertanto non è consigliato assumere carnitina in questa quantità senza prima consultare il medico.

La carnitina è disponibile in diverse formulazioni (acetyl-L-carnitine, acetyl-L-carnitine arginate e propionyl-L-carnitine). La risposta al trattamento è molto soggettiva, ma sembra che la formulazione più efficace in questo senso sia l’acetyl-L-carnitina.

Le fonti alimentari di carnitina sono la carne di bovino e maiale, pollo, pesce e latticini.

Riferimenti: Benvenda, Salvatore, MD.( Mar 26, 2004 – Salvatore Benvenga). National Institutes of Helath. EFFECT OF CARNITINE ON THYROID HORMONE ACTION. http://ods.od.nih.gov/pubs/conferences/carnitine2004/pdf/14_Benvenga.pdf

2 COMMENTI

    • Ciao Laura, la L-carnitina non è una cura per l’ipertiroidismo nel senso che non guarisce il disturbo, ma reintegra la carnitina bruciata dall’organismo a causa dell’eccesso di ormoni tiroidei.
      Alcuni studi hanno confermato che presa ad alto dosaggio ha un effetto tampone sull’eccesso di T3, ma trattandosi di sperimentazione eseguita con dosi che vanno oltre la RDA, è bene non emulare questi esperimenti, almeno non senza controllo medico.
      Saluti