La malattia tiroidea e la sua guarigione

904

L’analisi minerale del capello (mineralogramma) offre una eccellente visione d’insieme sull’attività della tiroide ed è in grado di fornire informazioni spesso molto diverse da quelle degli esami del sangue. Il mineralogramma può essere estremamente utile soprattutto in una sindrome comune come l’ipertiroidismo secondario. Gli esami ematici non rivelano molto sulla fisiologia della tiroide perché misurano solo gli ormoni circolanti (T3 e T4) e la tireotropina (TSH).

In diversi casi, i problemi della tiroide possono essere corretti senza utilizzare ormoni tiroidei sostitutivi. Anche quando questi sono necessari, gli ormoni naturali sono di qualità superiore rispetto ai farmaci sintetici. I farmaci tireostatici, lo iodio radioattivo e tiroidectomia, una volta capita la fisiologia della tiroide, non sono necessari.

Fisiologia della tiroide

Il metabolismo della tiroide comprende quattro fasi importanti.

  1. Produzione di ormoni. Per produrre tiroxina (T4) servono manganese, iodio, tirosina, AMP ciclico, vitamina C, vitamine del complesso B e altri micronutrienti. La tossicità da radiazioni, l’eccessivo stress ossidativo e le sostanze chimiche tossiche sono in grado di bloccare la sintesi degli ormoni. Il mercurio e la tossicità da rame stimolano la sintesi degli ormoni.
  2. Rilascio di ormoni. La secrezione degli ormoni tiroidei richiede la stimolazione del sistema nervoso simpatico. Molte persone hanno le ghiandole surrenali esauste o altri squilibri autonomi che possono influenzare il sistema nervoso simpatico. La maggior parte dei metabolizzatori lenti è in stato parasimpatico patologico in seguito all’esaurimento del sistema nervoso simpatico. Questo può influenzare il rilascio dell’ormone tiroideo.
  3. Assorbimento nelle cellule. Una volta rilasciata nel sangue, la T4 deve essere assorbita dalle cellule del corpo. Affinché ciò avvenga, le membrane cellulari devono funzionare correttamente. L’accumulo eccessivo di calcio e magnesio non biodisponibile può ridurre la permeabilità delle cellule. La carenza di calcio e magnesio causa un’eccessiva permeabilità cellulare. Lo stress ossidativo, l’alterato metabolismo degli acidi grassi e altri danni alle membrane cellulari possono anche bloccare l’assorbimento della tiroxina. Il rame impatta l’assorbimento degli ormoni alterando i livelli di calcio e potassio. La tossicità da cadmio e nichel influenza l’assorbimento dell’ormone tiroideo influenzando i livelli di calcio, sodio e altri minerali critici.
  4. Utilizzo nei mitocondri. Una volta all’interno delle cellule, la tiroxina deve essere convertita in T3 per essere utilizzata nei mitocondri. Il potassio svolge un ruolo importante nel sensibilizzare i mitocondri all’ormone tiroideo. Il fluoruro presente nell’acqua potabile e il cloruro degli sbiancanti usati per fare la farina bianca sono potenti inibitori degli ormoni tiroidei perché interferiscono con il metabolismo dello iodio. Anche le sostanze presenti nella soia, nei cavoli, cavolfiori e broccoli inibiscono l’utilizzo degli ormoni tiroidei. Gli alimenti peggiori per la tiroide sono quelli a base di soia e farina bianca. Molti alimenti confezionati trattati con acqua contengono alti livelli di fluoruro, che è presente nelle forniture d’acqua.
    Le cellule devono anche essere in grado di rispondere alla stimolazione data dall’ormone tiroideo. Una gamma di vitamine e minerali è necessaria per la produzione di energia nei mitocondri. Se questi co-fattori sono mancanti o ci sono tossine che ne bloccano il percorso, l’ormone tiroideo sarà inefficace per aumentare la produzione di energia.

Problemi alla tiroide

Gli squilibri possono verificarsi in qualsiasi fase della produzione e utilizzo dell’ormone tiroideo. Le definizioni di ipotiroidismo e ipertiroidismo sono incomplete e spesso fuorvianti, in quanto si riferiscono solo alla produzione e al rilascio di ormoni. Una persona potrebbe avere una produzione ormonale inadeguata a causa dei danni da radiazioni. Un’altra potrebbe produrre abbastanza ormoni, ma avere uno squilibrio autonomo che ne previene il rilascio. Un’altra ancora può non può trasportare abbastanza ormoni nelle cellule a causa della bassa permeabilità cellulare. Oppure potrebbe avere una produzione ormonale adeguata, ma non essere in grado di utilizzare gli ormoni nelle cellule a causa della carenza di manganese o della tossicità da fluoro.
Un altro caso potrebbe essere la produzione di ormoni tiroidei in eccesso a causa della tossicità da rame o mercurio concomitante ad una permeabilità cellulare insufficiente, che provoca una miscela di sintomi di ipo e ipertiroidismo.

Gli esami del sangue non valutano questi fattori. Di conseguenza, molti aspetti potrebbero sfuggire, potrebbe emergere un problema dove non esiste oppure ancora potrebbe essere evidenziato uno squilibrio di un certo tipo quando a livello cellulare vige la condizione opposta.

Più comunemente, i test ematici sono normali, ma c’è uno squilibrio della tiroide. Ciò può verificarsi perché gli intervalli nei range di laboratorio sono troppo ampi. Il TSH non deve essere superiore a 3,5, ma alcuni medici usano ancora 5 come limite massimo. In ogni caso, gli esami del sangue non possono rilevare le carenze e le tossine che influenzano l’attività della tiroide.

Gli squilibri più comuni sono i seguenti:

  • attività tiroidea depressa a causa dell’alterata permeabilità cellulare (specie nei metabolizzatori lenti)
  • sintomi di ipertiroidismo a causa della tossicità da rame o da mercurio

Spesso questi si verificano insieme provocando una varietà di sintomi.

L’analisi del capello per la valutazione del funzionamento della tiroide

L’analisi del capello è utile per capire se la tiroide è in difficoltà e può indicare situazioni di squilibrio in molti degli aspetti coinvolti nel metabolismo degli ormoni tiroidei.

Ipertiroidismo primario

In questo caso, meno comune, l’analisi minerale del capello rivelerà un tasso di ossidazione veloce. Il calcio è spesso meno di 40 mg% o 400 ppm e il magnesio è inferiore a 6 mg% o 60 ppm. Il sodio e il potassio sono spesso elevati se i capelli non sono lavati in laboratorio. La tiroide è iperattiva, di solito a causa della presenza di metalli pesanti come il mercurio nella tiroide o nell’ipofisi o altri metalli tossici come rame, piombo, ferro e cadmio. Il bilanciamento metabolico è di solito molto efficace nel ripristinare la normale attività della tiroide.

Ipertiroidismo secondario

Secondo la mia esperienza, questo è il tipo più comune di ipertiroidismo. I livelli sierici di T3 e T4 sono spesso elevati, mentre il TSH può essere alto, normale o basso. Il paziente avrà sintomi di ipertiroidismo come ansia ed esoftalmo, ma si sentirà anche stanco. L’analisi del capello mostrerà un modello di ossidazione lento, spesso con un contenuto di sodio e potassio molto basso e calcio elevato.

In questi casi, le cellule non sono abbastanza permeabili all’ormone tiroideo a causa della presenza elevata di calcio. La carenza di potassio può compromettere la sensibilità dei tessuti all’ormone tiroideo. In risposta, il corpo può aumentare la produzione di T4 e/o T3 come compensazione. Molto spesso, il paziente che presenta questi risultati fa esercizio fisico in modo eccessivo. La correzione metabolica spesso funziona bene e rapidamente per correggere lo squilibrio, ma il paziente dovrà interrompere l’attività per un po’.

Ipotiroidismo primario

La presenza di calcio nei capelli sopra 50 mg% e magnesio superiore a circa 9 mg% indica che questi due minerali non sono completamente biodisponibili. Questa situazione è tipica dei metabolizzatori lenti. Il paziente è spesso affaticato e può avere altri sintomi di ipotiroidismo come pelle e capelli secchi, aumento di peso (anche se in alcuni casi il paziente è magro), intolleranza al freddo e altri. Se il livello ormonale nel sangue è normale o elevato, i medici non possono dare sostegno alla tiroide, quando in realtà è necessario.

Quando l’ormone tiroideo è nocivo

Se calcio e magnesio nei capelli sono bassi, come nei metabolizzatori veloci, le membrane cellulari sono più permeabili. Questo provoca una più rapida diffusione dell’ormone tiroideo nelle cellule e un aumento della sensibilità agli effetti dell’ormone. Il paziente può presentarsi dal medico con stanchezza o altri sintomi suggestivi di ipotiroidismo. I livelli sierici degli ormoni tiroidei possono essere bassi, normali o addirittura sotto il range minimo. Un medico che misura solo i livelli sierici degli ormoni tiroidei (T3 e T4) o del TSH potrebbe concludere che il paziente ha bisogno di prendere ormoni tiroidei sostitutivi. Questo potrà fornire un apporto di energia temporaneo, ma poi peggiorerà le condizioni del paziente.
Il calcio presente nei capelli è un indicatore approssimativo del funzionamento della tiroide perché gli ormoni tiroidei riducono il calcio nel corpo. Più è alto il calcio nei capelli, in generale, minore è l’attività effettiva della ghiandola tiroidea.

Altri indicatori sulla tiroide

Se nei capelli c’è poco potassio, si pensa ad una ridotta sensibilità dei recettori mitocondriali all’ormone tiroideo. Anche se i livelli ematici sono normali, quando il potassio nei tessuti è basso gli ormoni non possono essere utilizzati, con conseguenti sintomi di ipotiroidismo (in particolare nei metabolizzatori lenti). Gli integratori di potassio raramente aiutano perché all’origine del problema c’è una perdita di potassio a causa di disfunzioni renali e squilibri elettrolitici a livello cellulare.

La carenza di manganese può ridurre l’attività della tiroide. Il manganese è necessario per la produzione di T4. La carenza di manganese o la sua non biodisponibilità sono molto comuni al giorno oggi. Se il livello di manganese nei capelli è inferiore a 0,03 mg% allora è carente, mentre se è superiore a 0,07 mg% significa che molto probabilmente non è biodisponibile. La stanchezza surrenale riduce la biodisponibilità del manganese perché la proteina legante, la transmanganina, non è prodotta in quantità sufficiente.

Le vitamine C e del complesso B tendono a migliorare l’attività della tiroide. La supplementazione di queste vitamine dovrebbe tenere conto del tipo di metabolismo (lento o veloce), altrimenti rischia di essere non solo inefficace ma anche controproducente. I metabolizzatori lenti hanno bisogno di quantità maggiori di queste vitamine rispetto ai metabolizzatori veloci.

I livelli di calcio e magnesio nei capelli sono associati alla permeabilità cellulare. Questi minerali, se non biodisponibili, provocano la riduzione della permeabilità cellulare e, di conseguenza, la diminuzione (e quindi carenza) di ormoni tiroidei. Il problema è presente solo a livello cellulare; i valori sierici potrebbero essere normali o addirittura elevati. In quest’ultimo caso, quando il test del capello evidenzia anche un elevato livello di calcio associato a potassio basso, siamo di fronte a un caso di ipertiroidismo secondario.

Il rame è un indicatore importante sull’attività della tiroide, ma ha valenza diagnostica soltanto se confrontato con altri minerali. Questo perché il rame non si accumula nei capelli ma nel cervello, fegato e altri organi. Di conseguenza non è possibile usare il rame come unico indicatore e non bisogna integrarlo sulla base di quanto ne viene trovato nei capelli.

Il rame influenza le quantità degli altri minerali, ad esempio aumenta il calcio e abbassa il potassio. Questo indica un metabolismo lento associato alla presenza di rame in eccesso nei tessuti (indipendentemente da quanto ne viene trovato nei capelli), con conseguente tiroide depressa e ipotiroidismo. In questa situazione si possono verificare effetti di compensazione perché il rame stimola la produzione di ammine biogene – adrenalina, noradrenalina e dopamina – che possono causare ansia, sudorazione e altri sintomi di ipertiroidismo.

Il corpo può compensare l’effetto inibitorio del calcio in eccesso e del potassio basso aumentando la produzione di T3 e T4 in modo da forzare l’ormone tiroideo ad entrare nelle cellule. Il TSH può variare. I sintomi e gli esami del sangue sono generalmente indicativi di ipertiroidismo. Con ogni probabilità i medici suggeriranno la terapia farmacologica, l’ablazione o la radiazione della tiroide, quando il vero problema è lo squilibrio del rame. Questo si verifica comunemente.

L’esaurimento surrenale rende il rame non biodisponibile e questo può produrre un quadro misto. Di solito il rapporto sodio/potassio è inferiore a 2:1 oppure il rame nei capelli è inferiore a 1,0 mg%. In tal caso, anche se il rame trovato nei capelli è alto, bisogna supplementare un po’ di rame per alleviare i sintomi fino a quando non diventerà di nuovo biologicamente disponibile.

I metabolizzatori veloci sono solitamente carenti di rame, con un livello relativamente basso di calcio e potassio elevato. Le loro cellule sono eccessivamente permeabili e sensibili all’ormone tiroideo. Questi pazienti necessitano tutti di integratori di rame, anche se il livello nei capelli è normale o elevato.

In sintesi, la produzione di energia richiede varie sostanze nutrienti, e può essere bloccata da agenti chimici tossici e metalli pesanti. L’analisi del capello può fornire indicazioni che spiegano l’inefficacia dell’ormone tiroideo nello stimolare la produzione di energia.

Fonte: Dr. Wilson