Melissa, bugola e cardiaca: il trio di erbe per l’ipertiroidismo

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Sappiamo che i farmaci usati per l’ipertiroidismo possono avere seri effetti collaterali, tanto più che devono essere assunti ad alti dosaggi per lunghi periodi di tempo.
Sebbene siano necessari in determinati casi, soprattutto quelli più gravi, esistono delle alternative naturali dagli effetti più blandi, riconosciute dalla tradizione popolare e usate da tempo dagli specialisti della medicina naturale.

Sono molte le erbe che possono aiutare in ipertiroidismo, ma le più efficaci sul problema, specie se assunte in combinazione, sono tre: melissa (melissa officinalis), bugola (lycopus virginicus / ajuga reptans) e cardiaca (leonorus cardiaca).

Bugola

Ajuga Reptans - Bugleweed
La bugola, detta anche erba di S. Lorenzo, è un’erba antitiroide; esattamente come il Tapazole, interferisce col metabolismo dello iodio e per questo riduce lievemente il T4 e il T3. È usata per riequilibrare il TSH e gli ormoni tiroidei in caso di ipertiroidismo; è utile anche per la sindrome premestruale, i dolori al petto, l’insonnia e le emorragie. Si ritiene che l’estratto di bugola sia utile anche per normalizzare il ritmo cardiaco.
Altri usi: antitosse, antifebbrifugo, blando sedativo, antiemorragico, antimucolitico.
È raccomandato scegliere estratti in tintura madre 1:2. Il dosaggio indicativo consigliato va dai 2 mL ai 6 mL al giorno (fonte).
Un uso eccessivo può provocare l’ingrossamento della tiroide. La bugola è sconsigliata sia in gravidanza che in allattamento.

Questo prodotto può non essere facilmente reperibile in Italia. Si può acquistare dall’estero sotto il nome di bugleweed.

Leonora cardiaca

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La leonora cardiaca è un betabloccante naturale, utile per trattare la tachicardia, le palpitazioni e i tremori in congiunzione con la bugola. Può avere effetti benefici anche sui sintomi psicosomatici della malattia, come l’ansia. Fa parte della stessa famiglia della menta e cresce in quasi tutte le aree del pianeta. Può anche essere coltivata in giardino. Questa pianta ha un effetto riequilibrante sugli ormoni ed è utile per le palpitazioni; fortifica il cuore senza aumentare i battiti.
Altri usi: astringente, carminativo, tonico cardiaco, antispasmodico, antireumatico. Promuove il ciclo mestruale e la fertilità.
È raccomandato scegliere estratti in tintura madre 1:2. Il dosaggio indicativo consigliato va dai 2 mL ai 4 mL al giorno (fonte).
La leonora cardiaca è controindicata in gravidanza.

Questo prodotto può non essere facilmente reperibile in Italia. Si può acquistare dall’estero sotto il nome di motherwort.

Melissa officinalis

Zitronenmelisse
La parola officinalis, usata come suffisso nei nomi delle piante significa medicinale. La melissa è usata da secoli per dare sollievo in caso di ansia e insonnia; ha un blando effetto sedativo, attenua i dolori mestruali, è indicata contro le vampate di calore, rilassa il sistema nervoso e aiuta la digestione. La melissa è usata per alleviare sintomi come emicranie, sfoghi cutanei e ansia, inoltre migliora la salute del sistema immunitario nei pazienti con malattia autoimmune. I flavonoidi e polifenoli contenuti nella melissa hanno il potere di modulare il TSH; studi dimostrano che la melissa disattiva gli auto-anticorpi responsabili della malattia, impedendo che questi si leghino ai recettori del TSH (fonte).

Bugola, cardiaca e melissa sono disponibili anche in estratto secco (per la preparazione di infusi), capsule e iniezioni. Le persone intolleranti all’etanolo (derivato del mais) contenuto nella tintura madre dovrebbero preferire questi formati.
N.B. Queste erbe hanno effetti più lievi rispetto ai farmaci, e per questo non rappresentano un trattamento efficace nei casi di ipertiroidismo da moderato a severo.
N.B.B. Gli estratti possono essere controindicati in alcuni casi e per questo dovrebbero sempre essere assunti sotto la guida di un medico erborista.

Personalmente ho iniziato a prendere gli estratti in tintura madre includendoli nel mio regime subito dopo aver avuto la mia prima recidiva, quando i valori non erano eccessivamente fuori dai range. Dopo alcuni mesi i miei ormoni tiroidei si erano dimezzati. Non posso attribuire con certezza il merito a queste erbe, dal momento che ho fatto molte modifiche nel mio stile di vita che certamente hanno contribuito al mio miglioramento, ma vale la pena provare. Chi soffre di intestino irritabile dovrebbe fare attenzione a non prendere troppa melissa (personalmente non tollero più di 20 gocce al giorno).

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Ultimo aggiornamento il 16 Settembre 2019 0:00
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Bresciana, dopo anni di sofferenza riceve la diagnosi di ipertiroidismo nel 2013. Si cura con la terapia standard, ma nel tempo la sua salute peggiora. La sua curiosità e il desiderio di risposte la spingono ad esplorare la letteratura medica straniera. Legge diversi libri e articoli tematici, si appassiona di rimedi naturali e olistici, sperimentandoli in prima persona. Ad oggi, la sua tiroide è tornata alla normalità grazie esclusivamente all'alimentazione, al controllo dello stress e ai rimedi naturali. Nel 2015 apre Thyroid Life per condividere con altri il risultato della sua ricerca ed esperienza personale, in modo da portare anche in Italia le informazioni che le hanno cambiato la vita.