Il morbo di Basedow spiegato dal dott. Wilson

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L’ipertiroidismo è un problema molto comune oggi. Si verifica più frequentemente nelle donne di età compresa tra i 20 e i 55 anni circa. Le tecniche di bilanciamento nutrizionale sono eccellenti per questo disturbo, che di solito si risolve entro 6 mesi senza bisogno di un intervento chirurgico o di un trattamento allo iodio radioattivo. Questi trattamenti medici sono abbastanza barbari e per quella che è la mia esperienza non li vedo necessari.

Cause dell’ipertiroidismo

Nella mia esperienza, i fattori più importanti che sono all’origine della maggior parte dei casi di ipertiroidismo o morbo di Basedow sono i seguenti.

  1. Tossine nella ghiandola pituitaria. È un problema non diagnosticabile con gli esami medici di routine, e può sfuggire anche con il test del capello. Le tossine sono in genere metalli pesanti come mercurio, rame non biodisponibile, piombo, arsenico ed altri. Potrebbe anche essere una tossina chimica o addirittura un’infezione.
    Fortunatamente, in tutti i casi su cui ho lavorato finora, il problema è stato risolto con un adeguato programma di cura. La guarigione può avvenire rapidamente o richiedere anche diversi anni di lenta disintossicazione tramite un programma di bilanciamento nutrizionale. Potrebbero essere necessari anche trattamenti integrativi come le saune e i clisteri al caffè.
  2. Stress. Uno stress acuto di qualche tipo è spesso un fattore secondario o anche primario nel morbo di Basedow. Può essere un problema familiare o sociale, troppo esercizio fisico (meno comune), o altro. Lo stress è una questione molto individuale, ciò che può non sembrare troppo stressante per una persona può essere estremamente stressante per un’altra. La riduzione dello stress è un aspetto da considerare sempre nel morbo di Basedow.
  3. Lenta ossidazione con tossicità da rame. Questo sembra essere presente nella maggior parte dei casi che ho visto finora. La velocità di ossidazione è riscontrabile solo con un mineralogramma (test del capello) eseguito correttamente, dal momento che il paziente può non avere i segni tipici dell’ossidazione lenta come la stanchezza o la depressione. Inoltre, la tossicità da rame è quasi sempre nascosta, per cui bisogna usare gli indicatori di tossicità di rame per scoprirla; alcuni di questi sono il potassio basso, il calcio alto, lo zinco basso e il mercurio alto (si intende, nel mineralogramma, quindi nei capelli). Può capitare raramente che nessuno di questi indicatori sia positivo, ma la maggior parte delle volte almeno uno o più sono evidenti già dal primo esame, se l’analisi minerale del capello è eseguita correttamente.
  4. Avvelenamento da mercurio o altri metalli pesanti. Questo non è sempre il caso, ma può contribuire al quadro generale. Spesso, se la tiroide è intossicata da bromo, cloro o fluoro, lo iodio sarà basso. L’effetto è un indebolimento della ghiandola tiroidea. Non c’è un test per verificare questo problema, si tratta di una considerazione puramente empirico/teorica.
  5. Altri fattori di personalità. Molti ipertiroidei sono persone che hanno un estremo carico di responsabilità, sono ostinati e iperattivi. Questo tipo di personalità può contribuire all’insorgere del problema, e può spiegare perché ridurre lo stress è così importante nella maggior parte dei casi.

Fallimento parziale della risposta allo stress

I pattern delle analisi del capello dei pazienti con Basedow sono spesso coerenti e tendono a rivelare:

  • Ossidazione lenta. Ciò significa che, a livello cellulare, hanno tutti un esaurimento surrenale e accusano gli effetti di una depressione tiroidea a livello cellulare.
  • Tossicità da rame nascosta. Di solito si capisce che il rame è alto se è compreso tra 1 e 1,5 mg% circa, oltre che da un controllo incrociato con gli altri metalli.
  • Fosforo basso (meno di 15 mg% circa).
  • Molti hanno livelli di alluminio inferiori a 0,7 mg% circa sul primo test, a meno che non utilizzino abitualmente antitraspiranti contenenti alluminio. L’alluminio basso sembra essere un indicatore di bassa vitalità.
  • Potassio inferiore a 4 mg% (dominanza simpatica).
  • Spesso il rapporto sodio/potassio è normale o leggermente elevato, fra 2 e 5.
  • Il rapporto calcio/magnesio è normale o leggermente elevato, fra 7 e 9,5.
  • Comune la tossicità da mercurio, anche se può rimanere nascosta all’inizio e non risultare nella prima analisi.

Tutti questi indicatori stanno a significare il fallimento della risposta allo stress, nel senso che vengono secreti troppi ormoni tiroidei, ma non hanno l’effetto previsto o desiderato a livello cellulare. Gli ormoni in eccesso rendono la persona ansiosa, nervosa, e sono spesso causa di tachicardia ed altri sintomi, ma non normalizzano il tasso di ossidazione come ci si aspetterebbe.

Possibili ragioni del fallimento degli ormoni tiroidei nel regolare correttamente il tasso di ossidazione in questi casi sono:

  • presenza di rame, mercurio o di altri metalli tossici che interferiscono con l’effetto degli ormoni a livello cellulare
  • presenza elevata di calcio nei tessuti che stabilizza le membrane cellulari e previene il passaggio degli ormoni tiroidei in alcune cellule
  • mancanza di coordinamento tra tiroide e ghiandole surrenali, necessario per la normale risposta allo stress. Chi ha il Basedow ha anche un esaurimento surrenale

Risoluzione

Oltre ad un programma di bilanciamento nutrizionale correttamente progettato, una procedura molto utile per trattare il morbo di Basedow è quella di utilizzare la sauna ad infrarossi una o preferibilmente due volte al giorno. Ogni sessione dovrebbe durare da 20 a 40 minuti. Ciò contribuirà a ridurre il rame e il mercurio, abbassare la dominanza simpatica e rilassare il sistema nervoso. Si può anche spostare la zona del collo e della tiroide più vicino alle lampade durante la sauna, che può contribuire a rimuovere le tossine dalla ghiandola tiroidea.

Un’altra procedura molto utile è la meditazione. Serve per ridurre lo stress e per rilassare il sistema nervoso autonomo, promuovendo quindi la guarigione. Consiglio solo l’esercizio di meditazione di Roy Masters, un tipo di esercizio di centratura e grounding di origine giudaico-cristiana. Nella mia esperienza, questa è la forma più efficace per le persone con ipertiroidismo; tutte le altre meditazioni non sono altrettanto efficaci e alcune potrebbero non essere affatto utili.
Il programma di bilanciamento nutrizionale deve essere modificato, almeno per un po’ di tempo, nei casi di ipertiroidismo. Anche se la maggior parte degli ipertiroidei (per non dire tutti) ha un’ossidazione lenta, molti non tollerano né i prodotti che migliorano l’ossidazione o il tasso metabolico, né i prodotti ghiandolari (tiroide e surrenali secche); l’alga kelp a volte è tollerata e a volte no.
Invece, hanno bisogno da subito di integratori di calcio, magnesio, zinco, acidi grassi omega-3, vitamina D3, un aiuto digestivo e forse anche altri integratori a seconda del risultato del test del capello.

Fonte: Dr. Wilson

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