Omeopatia

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Omeopatia deriva dal greco homeo (simile) e pathos (sofferenza); il significato empirico del nome è “ciò che è simile cura”.
L’omeopatia è un metodo terapeutico non scientificamente provato che utilizza sostanze naturali (di origine vegetale o animale) diluite in microdosi per stimolare le reazioni fisiologiche dell’organismo e alleviare sintomi di vario genere. Queste sostanze, a dosi più alte, provocherebbero i sintomi che si stanno andando a curare, ma essendo somministrate a dosaggi molto ridotti gli effetti collaterali sono minimi. Un po’ come una persona che, per vaccinarsi contro il veleno di un serpente, se lo inietta a piccole dosi.

L’omeopata è un attento osservatore; analizza a fondo il paziente e la sua personalità, facendo attenzione anche alle cose più banali e a quegli aspetti apparentemente innocui che rendono ogni persona unica. Questi aspetti, unitamente all’anatomia e alle caratteristiche del paziente come i suoi punti di forza e debolezza fisica, mentale ed emozionale, vengono distinti in categorie dette “tipi costituzionali”, che sono legati a carenze di particolari elementi.

I rimedi omeopatici sono disponibili in polvere, tavolette, granuli di zucchero e preparazioni liquide con etanolo. I granuli devono essere tolti gentilmente dalla confezione senza essere toccati con le mani (gli oli presenti sulla pelle potrebbero contaminarli) e vanno lasciati scogliere in bocca lontano dai pasti.

Omeopatia e tiroide

Secondo l’omeopatia, un disturbo della tiroide equivale alla sensazione di essere stati trascurati o “schiacciati”. Infatti la tiroide è vista come il centro delle emozioni e tutte le disfunzioni ad essa collegate (specie l’ipertiroidismo) sono indice di disagio psicologico e forte stress. Alcune delle cause che possono provocare la malattia sono: rancori, sentimenti e pensieri inespressi e traumi dimenticati.

I rimedi più utilizzati sono i seguenti.

Natrum muriaticum

Usato per trattare ipertiroidismo, palpitazioni, costipazione, disturbi vasomotori, eczema, acne e voglia di sale.
Il dosaggio raccomandato è di 200x/30c due volte al giorno, da prendere per tre giorni consecutivi. Interrompere per una settimana e poi riprendere.

Iodium

Usato in ipertiroidismo. Altera i livelli di sale (è indicato per trattare la voglia di cibo salato) e prima di prenderlo andrebbe chiesto il parere del medico.
Questo rimedio è utile per coloro che hanno i capelli neri, gli occhi marroni, che si sentono spesso accaldati, sono focalizzati sui dettagli, devono tenersi sempre occupati a causa dei pensieri negativi che li tormentano e sono spesso di fretta.
Il dosaggio raccomandato è di 200x/30c due volte al giorno, da prendere per tre giorni consecutivi. Interrompere per una settimana e poi riprendere.

Altri rimedi

Arnica montana, Calcarea phosphoricum, Coffea, Fucus vesiculosus, Kelpasan, Lycopodium, Pulsatilla, Sepia, Spongia tosta, Thyroidinium (in organoterapia), Calcareacarbonica, Arsenicum.

Organoterapia

L’organoterapia è una branchia dell’omeopatia per malattie organo-specifiche nella quale si somministra l’estratto di un organo animale per sostenere, nutrire e curare lo stesso organo malato nell’essere umano.

L’organoterapia si basa sul principio della tolleranza orale e nasale, che consiste nella soppressione della risposta immunitaria e infiammatoria verso antigeni somministrati precedentemente via bocca o naso.

Vediamo di spiegare questo concetto dal punto di vista biologico: i linfociti T, in caso di reazione immunitaria nell’intestino, o si adattano o muoiono. In assenza di cellule T auto-reattive, il sistema immunitario è auto-tollerante. In caso di autoimmunità, ingerire o inalare una proteina (di un’altra specie) simile a quella antigenica “distrae” gli auto-anticorpi, che la prendono di mira lasciando quindi stare i tessuti del corpo. Ne consegue la disattivazione delle cellule T e la produzione di cellule T regolatorie, che a loro volta rilasciano citochine che tamponano le cellule T killer diminuendo l’infiammazione.

La tolleranza orale è più efficace nelle malattie autoimmuni in cui le cellule T sono la causa del danno, piuttosto che gli auto-anticorpi.

Due rimedi usati in organoterapia per la tiroide e il sistema immunitario sono Thyroidinium (tessuto tiroideo animale) e Epiphysinum (ghiandola pineale).

Isopatia

L’isopatia deriva dall’omeopatia; iso significa uguale, mentre come abbiamo visto omeo significa simile. Quindi, l’isopatia agisce con una sostanza che è uguale al principio che scatena la malattia stessa.

I rimedi isopatici, sviluppati originariamente dallo scienziato tedesco prof. dott. Günther Enderlein, sono abbastanza conosciuti in Europa e sono usati da decenni per il loro forte effetto disintossicante e regolatorio sul sistema immunitario. Essi rieducano il sistema immunitario, lo stimolano a combattere i patogeni e riducono l’infiammazione.

Come gli altri rimedi omeopatici, i rimedi isopatici sono generalmente somministrati a basso dosaggio e agiscono come regolatori e adattogeni: cioè aumentano o riducono la risposta immunitaria a seconda del bisogno.

Fonti:

  • Living Well with Graves’ Disease and Hyperthiroidism, di Mary J. Shomon
  • Advances in Graves’ Disease and Other Hyperthyroid Disorders, di Elaine A. Moore e Lisa Marie Moore
  • Graves’ Disease – A Practical Guide, di Elaine A. Moore e Lisa Marie Moore