Quindici rimedi naturali (e non) per gestire l’esoftalmo

9173

L’esoftalmo o oftalmopatia è una condizione infiammatoria dell’area oculare; colpisce il contenuto dell’orbita compresi i muscoli extraoculari e il grasso orbitale. È quasi sempre associato al morbo di Basedow e più raramente si verifica anche in pazienti affetti da tiroidite di Hashimoto, ipotiroidismo primario e cancro della tiroide. I sintomi dell’esoftalmo includono infiammazione dei tessuti molli, retrazione delle ciglia, proptiosi, esposizione della cornea e compressione del nervo ottico.
L’esoftalmo si manifesta a causa di un numero molto elevato di anticorpi antitiroide, non è direttamente provocato dall’eccesso di ormoni tiroidei. Statisticamente parlando l’esoftalmo colpisce il 50% circa dei pazienti, prevalentemente i fumatori.

I sintomi dell’oftalmopatia sono evidenti e caratteristici, fra cui occhi sporgenti e arrossati, visione doppia, retrazione delle palpebre e segno di Graefe.
Fortunatamente questa condizione, a meno di rare complicazioni, non provoca la cecità; altrettanto fortunatamente, la maggior parte dei casi non è così grave da richiedere interventi chirurgici o trattamenti specifici per proteggere la vista. Molti pazienti però soffrono silenziosamente a causa dell’antiesteticità del problema, che sfigura il loro viso. Sono molte le persone che a causa dell’esoftalmo hanno difficoltà nella vita di tutti i giorni, rifiutano di guardarsi allo specchio e evitano le occasioni sociali il più possibile. Le relazioni vanno in crisi, si può perdere il lavoro, e in generale tutto va per il peggio, portando il paziente alla depressione, che non vede più speranza di guarigione e vive molto male la vita quotidiana.

Per fortuna la situazione può essere migliorata con trattamenti medici (cortisone, chirurgia) e rimedi naturali, che sono più o meno efficaci a seconda della gravità del problema; oltre ai trattamenti palliativi è fondamentale trattare correttamente l’ipertiroidismo e la disfunzione immunitaria, riducendo gli anticorpi patogeni che sono all’origine del problema. L’esoftalmo è l’ultimo sintomo del Basedow a scomparire non appena si raggiunge la condizione di eutiroidismo. Possono volerci mesi prima di notare dei miglioramenti nell’aspetto degli occhi.

Bisogna riconoscere che in medicina ufficiale, negli ultimi anni, sono stati fatti notevoli miglioramenti nel trattamento chirurgico dell’esoftalmo. Tuttavia, gli aspetti psicologici e sociali di questa condizione sono ancora largamente trascurati. Studi recenti dimostrano che i pazienti con orbitopatia da moderata a grave hanno gravi sbalzi d’umore, specialmente quando i segni della malattia sono molto evidenti.

Ci sono almeno 15 rimedi conosciuti per migliorare l’esoftalmo. Si tratta perlopiù di raccomandazioni generali utili per ridurre i sintomi.

  1. Applicazioni topiche di filtri di camomilla freddi (da tenere in frigo prima dell’uso). In alternativa si può preparare una camomilla, metterla in frigo, immergere due fazzoletti e applicarli sugli occhi per 15 minuti.
  2. Durante il sonno, tenere la testa alta per alleviare la sensazione di gonfiore
  3. Olio di semi di lino biologico, da prendere secondo indicazione della casa produttrice o del medico (di solito 2 capsule da 1.000 IU al giorno sono sufficienti) – contiene acidi grassi omega-3 che combattono l’infiammazione
  4. Colliri e balsami lubrificanti per occhi secchi (sconsigliati quelli per occhi rossi)
  5. Aloe Vera
  6. Integratori alimentari per l’ipertiroidismo come selenio, curcumina e L-carnitina (secondo indicazione del medico o casa produttrice)
  7. Integratori per gli occhi come serrapeptasi, luteina e zeaxantina (da prendere secondo indicazione)
  8. Esercizi per rafforzare i muscoli dell’occhio
  9. Umidificatori da stanza
  10. Acupressione
  11. Riflessologia plantare
  12. Uso di occhiali da sole di qualità (non quelli da pochi euro acquistabili ovunque) con lenti protettive

Nei casi più gravi si dovrà ricorrere a trattamenti medici ufficiali quali:

  • Chirurgia correttiva
  • Chirurgia di decompressione
  • Steroidi e prismi (per correggere la diplopia)

È importante scegliere un chirurgo esperto, perché si tratta di interventi molto delicati.

Fonte: Graves’ Disease Cure