Spazzatura emotiva, cos’è e perché evitarla

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Quante volte ti sei fatto rovinare la giornata da un commesso che ti ha risposto male o da un collega maleducato?
Quante volte sei rimasto/a male per il comportamento di una persona che ti ha ferito, rimuginandovi continuamente sopra, magari anche per mesi o anni?
Quante volte hai permesso agli altri di sfogare tutta la loro rabbia e frustrazione su te stesso/a rimanendo poi completamente senza energie?

Nella vita di tutti i giorni, purtroppo, abbiamo tutti a che fare con persone negative; possono essere i nostri parenti, amici, colleghi di lavoro o emeriti sconosciuti che incontriamo in giro.
Stiamo parlando della madre anziana che si lamenta continuamente dei suoi acciacchi, di tuo figlio che fa i capricci, dell’amico che ti telefona continuamente per lamentarsi della sua situazione personale, del capo che fa mobbing, del collega maleducato, del commesso che ti risponde male, dell’automobilista che ti suona il clacson o ti mostra il dito medio senza motivo, del bullo della classe (e del moderno cyberbullismo) dei famosi troll del web… e questi sono solo alcuni esempi.
Se stai leggendo questo blog e soffri di ipertiroidismo, sono pronta a scommettere che questo tipo di persone lo conosci molto bene e, magari, ci hai a che fare tutti i giorni. Forse si tratta di persone a te vicine che hai tentato in tutti i modi di cambiare, senza riuscirci.
Tu stesso/a potresti comportarti in questo modo a volte, in ragione del fatto che l’eccesso di ormoni tiroidei può alterare la tua percezione della realtà e il tuo rapporto con gli altri. Tuttavia, chi si ammala è di solito la persona che subisce le angherie altrui e soprattutto che vi reagisce nel modo errato.

A David J. Pollay, autore del bestseller Smaltire la Spazzatura Emotiva, piace chiamare queste persone camion di spazzatura emotiva.
Persone cioè che come dei grossi autocarri carichi di rifiuti (emotivi), vanno in giro a scaricarli sugli altri credendo così di alleggerire il loro carico emozionale. Coi loro comportamenti sono capaci di rovinare la giornata (o anche la vita) alle persone con cui hanno a che fare. Non sempre però sono consapevoli degli effetti che i loro comportamenti hanno sugli altri (molto spesso anzi è un meccanismo inconscio), non solo sulle vittime dirette delle loro azioni, ma anche su altre persone. Difatti, chi si prende la spazzatura emotiva degli altri (una metafora che indica chi prende sul personale l’altrui scortesia e si lascia rovinare la giornata) avrà la tendenza a trasferire la propria rabbia e frustrazione su altri. È un circolo vizioso che si autoalimenta generando negatività su negatività e facendo perdere un sacco di tempo ed energie.
Purtroppo, la maggior parte delle persone si comporta esattamente così: si prende la spazzatura altrui e la redistribuisce agli altri.
Molti prendono sul personale queste situazioni e reagiscono attaccando o opponendo resistenza per difendersi, altri preferiscono adottare un atteggiamento superiore e ignorano le prepotenze altrui, ma vi rimuginano sopra soffrendo in silenzio.
È provato che le persone che sono costantemente esposte ai rifiuti emotivi altrui vivono una situazione di stress che a lungo andare diventa dannosa per la salute.
Non ti sorprenderà sapere che questo circolo vizioso di negatività provoca sintomi psicosomatici come ansia, depressione, emicranie, dolori di stomaco e disturbi del sonno, oltre che danni milionari all’economia di tutti i paesi; un ambiente negativo, infatti, è deleterio per la salute (oltre che costoso per il sistema sanitario) e non permette alle persone di esprimere il loro potenziale a scuola, sul lavoro e in generale nella vita, influendo anche sul sistema economico.

È chiaro che tutto questo non porta a nulla di buono per nessuno. Alimenta inutilmente negatività e sensi di colpa.
La buona notizia è che è possibile uscirne. Puoi spezzare questo circolo vizioso e imparare finalmente a vivere in modo sereno senza più essere un camion di spazzatura emotiva o soffrire a causa loro.
Ce lo spiega Pollay nel suo libro, con una serie di consigli, tattiche, test ed esercizi utili per vivere meglio con gli altri e con noi stessi.
Ho acquistato e letto questo libro mesi fa per puro caso, incuriosita dal titolo, e l’ho trovato davvero illuminante. Senza esagerare credo sia stata una delle letture migliori che mi sia capitata sottomano, perché ha ribaltato completamente la mia visione sugli altri. Mi ha aiutato a non prendere il comportamento altrui troppo sul personale, e per me è un grandissimo passo avanti se consideriamo che per anni ho sempre sofferto molto a causa degli altri, anche in virtù della mia sensibilità.
Per questa ragione consiglio vivamente a tutti di leggere questo libro e di condividere con altri il valore preziosissimo che offre, esattamente come sto facendo io ora.

Ecco alcune delle cose che imparerai:

  • a vivere in una zona di divieto di scarico evitando di diventare il cestino della spazzatura altrui, e di essere tu stesso/a un camion di spazzatura emotiva
  • a non farti prendere dalla rabbia e dalla mancanza di tatto per gli altri
  • a sfogarti con gli altri senza diventare un camion di spazzatura emotiva
  • a focalizzarti su ciò che conta per te evitando di sprecare tempo ed energie su cose che non puoi cambiare
  • a creare un ambiente familiare, lavorativo e sociale sereno per te e per gli altri
  • a contrastare la prepotenza altrui, come il bullismo
  • a ritrovare l’equilibrio emozionale dopo una malattia, un lutto o un trauma
  • ad aumentare la produttività imparando a focalizzarti sui tuoi obiettivi senza distrarti

Sei pronto/a a migliorare la tua vita, le tue relazioni, la tua salute e la tua produttività?

Smaltire la spazzatura emotiva

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al 31 Marzo 2019 21:35