Tiroide e anemia

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L’anemia è un disturbo associato alla carenza di ferritina, vitamina B12 e acido folico. La scarsità di questi nutrienti ha effetti sulla salute dell’organismo, ad esempio riduce l’efficienza dei globuli rossi, le cellule ematiche che portano ossigeno ai tessuti. Di conseguenza, tutte le funzioni corporali che mantengono, rigenerano e curano l’organismo vanno in crisi.

La ferritina è il ferro accumulato nell’organismo e utilizzabile direttamente dalle cellule; misurare la ferritina permette di capire quanto ferro biodisponibile c’è a disposizione. Un livello basso di ferritina è una delle cause più comuni di ipotiroidismo. I sintomi principali della carenza di ferritina includono palpitazioni, nervosismo ed ansia.

Le cause che portano alla riduzione del ferro biodisponibile sono le seguenti:

  • scarsa salute intestinale (derivante ad esempio da celiachia o morbo di Chron)
  • abuso di antiacidi
  • diete errate (come una dieta veg non ottimizzata)
  • malattie tiroidee autoimmuni
  • mestruazioni abbondanti
  • donare il sangue frequentemente
  • sanguinamento intestinale dovuto a ulcere, cancro al colon o uso eccessivo di aspirina

Da notare che la ferritina può apparire elevata o normale anche se il paziente è carente; questo succede in caso di infezione, infiammazione e cancro.

Il ferro è una componente primaria di molti enzimi usati per la produzione di energia, inoltre è presente anche nella TPO, l’enzima che produce gli ormoni tiroidei. Difatti, la somministrazione di ferro tramite dieta o integratori può supportare la sintesi degli ormoni tiroidei nelle donne anemiche.

L’anemia è considerata un possibile marcatore dell’ipotiroidismo, della tiroidite di Hashimoto e dell’intolleranza al glutine, perché alcune delle cause che provocano l’anemia e i disturbi della tiroide sono le stesse. Inoltre, l’ipotiroidismo stesso può a sua volta ridurre i globuli rossi che portano ossigeno ai tessuti, aggravando la situazione generale. La carenza di ossigeno è una delle cause della stanchezza cronica e “annebbiamento mentale” tipiche dell’ipotiroidismo, nonché della stanchezza surrenale che spesso si accompagna ai disturbi della tiroide. Anche la sindrome delle gambe senza riposo, un disturbo che provoca il movimento involontario delle gambe durante il sonno, è associato all’anemia.

Ipotiroidismo e anemia coesistono quando si verificano queste cause di base:

  • riduzione degli acidi gastrici (ipocloridria), che porta ad un ridotto assorbimento (e quindi carenza) di nutrienti vitali quali vitamina B12 e acido folico
  • carenza di ferro, provocata sempre da ipocloridria e, nelle donne, dal sanguinamento mestruale (soprattutto quando c’è anche poco progesterone a causa dell’ipotiroidismo e quindi si sanguina di più)
  • presenza concomitante di anemia perniciosa, una malattia autoimmune a sé stante nella quale il sistema immunitario produce anticorpi contro il fattore intrinseco, una sostanza prodotta nelle pareti gastriche dello stomaco necessaria per assorbire la vitamina B12 – si stima che il 12% circa degli ipotiroidei abbia anche l’anemia perniciosa

In linea generale, l’anemia da carenza di ferro (IDA) è trattabile in modo sicuro con gli integratori di ferro. Esistono però altri tipi di anemia in cui supplementare ferro può essere controproducente; per questo è importante fare una diagnosi differenziale per determinare di quale tipo di anemia si soffre.
Il problema, infatti, è che se i globuli rossi sono “guasti” a causa di un’infiammazione, dare ferro è inutile, se non addirittura dannoso perché quando si accumula in eccesso è più tossico di mercurio, piombo e altri metalli pesanti.

L’anemia da malattia cronica (ACD) è una forma di anemia che si riscontra in malattie croniche come epatite, alcuni tumori, problemi renali e malattie autoimmuni come lupus, artrite reumatoide e sindrome del colon irritabile. In questo tipo di anemia il ferro è ampiamente disponibile, ma l’organismo non riesce ad usarlo; somministrare ferro in caso di ACD può nutrire batteri e cellule cancerogene.
Trattandosi di un disturbo infiammatorio, per la diagnosi è utile fare il test della proteina C reattiva, oltre agli esami del sangue.
Per trattare correttamente l’ACD è necessario scoprire e risolvere la causa del problema, ad esempio: infezione del tratto urinario, sinusite, tonsillite, streptococco, influenza e H. pylori.

Ecco una tabella che confronta i valori IDA/ACD. Maggiori informazioni sulla distinzione fra le due sono disponibili su irondisorders.org.
NB. A volte i referti possono dare risultati inconsistenti ed è opportuno consultare un ematologo. Per esempio, l’emoglobina può essere normale anche se ferro e ferritina sono bassi.

IDA ACD
Ferro Basso Basso
Ferritina Bassa Medio/alta
Saturazione della transferrina Bassa Bassa
TIBC Alta Bassa
Emoglobina Bassa Bassa

La somministrazione di ferro è sconsigliata anche nell’emocromatosi ereditaria, una forma di anemia di origine genetica, che causa un accumulo di ferro nel corpo, pur essendo associata a bassi livelli di ferritina. La malattia provoca il cambiamento del colore della pelle che diventa grigio metallico, marrone o bronzo; inoltre danneggia ipofisi, cuore, tiroide, fegato e altri organi, e può per questo causare ipotiroidismo e ipogonadismo. Chi soffre di questo disturbo può tenerlo sotto controllo donando frequentemente il sangue.

Escluse queste due forme di anemia, l’uso degli integratori di ferro (è consigliato il ferro bisglicinato perché non causa costipazione) è ritenuto sicuro; è utile altresì seguire una dieta priva di glutine, incrementando il consumo di probiotici e carne rossa.
Le infusioni dovrebbero essere l’ultima spiaggia, perché possono causare effetti collaterali.

In ogni caso, correggere l’anemia è un passo fondamentale anche nella terapia per l’ipotiroidismo. Benché sia generalmente consigliato testare il ferro e correggere la condizione prima di iniziare l’uso degli ormoni tiroidei (la carenza di ferro riduce la tolleranza agli ormoni tiroidei perché causa un aumento della norepinefrina, con sintomi di ipertiroidismo come ansia e palpitazioni), ad alcuni pazienti il ferro non sale finché non iniziano la terapia ormonale. Se ferro ed emoglobina non aumentano con gli integratori, è consigliato testare anche il rame.

A volte l’anemia è conseguenza di altre malattie e si risolve spontaneamente quando queste vengono curate.

Fonti:

  • Why Do I Still Have Thyroid Symptoms When My Lab Tests Are Normal? di Datis Kharrazian
  • Tired Thyroid di Barbara S. Lougheed

2 COMMENTI

  1. Sinceri complimenti per i concetti espressi in modo chiaro e preciso. Mi sembra di poter dire che finalmente tanti principi e risultati medico-scientifici sono alla mia portata. In più di 15 anni di tiroidite di Hashimoto ho accumulato tanto materiale ma l’ho letto con gran difficoltà e forse con non sufficiente analisi e rielaborazione. Un lavoro davvero accurato e prezioso! Grazie!!