Tiroide e cervello

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Alcuni tipi di disturbi mentali come ansia, depressione, nervosismo e attacchi di panico possono essere conseguenza di uno scompenso tiroideo; questi disturbi rientrano, infatti, nella lista dei sintomi comunemente riferiti in caso di ipotiroidismo e ipertiroidismo, ma sono anche riconosciuti in medicina come malattie a sé stanti.

È facile comprendere perché la tiroide influenza così tanto la mente: il cervello è molto ricco di recettori degli ormoni tiroidei e uno squilibrio anche minimo è in grado di influenzarlo profondamente.

Diete errate, instabilità del glucosio, stress surrenale ed infezioni intestinali non alterano solo la tiroide, ma compromettono anche la salute del cervello causando infiammazione, carenza di neurotrasmettitori (con sintomi come depressione e problemi di memoria) e degenerazione cerebrale.

Tiroide e neurotrasmettitori

I neurotrasmettitori sono gli agenti chimici del cervello che permettono alle cellule cerebrali di comunicare fra loro; sono fondamentali per regolare l’umore, il sonno, l’appetito e il comportamento sessuale. I principali neurotrasmettitori sono la dopamina, la serotonina, la norepinefrina e il GABA.

Ricerche dimostrano che carenze di neurotrasmettitori (in particolare dopamina e serotonina) o interferenze metaboliche influiscono sulla salute tiroidea in diversi modi, ad esempio impedendo la fisiologica conversione ormonale o rallentando la comunicazione fra cervello e tiroide. Le persone con pochi neurotrasmettitori hanno spesso sintomi comuni con quelli dell’ipotiroidismo (con TSH < 1,8 e T4 > 6).

Sintomi di carenza di serotonina:

  • perdita di interesse nelle attività piacevoli ed hobbies
  • sentirsi oppressi con tante idee da realizzare
  • rabbia interiore
  • paranoia
  • depressione
  • non amare la vita
  • mancanza di artisticità
  • depressione, specie in assenza di luce
  • perdita di entusiasmo
  • perdita del piacere del cibo
  • perdita di interesse nelle relazioni
  • problemi del sonno (sonno non ristoratore)
  • dipendere dagli altri
  • suscettibilità al dolore
  • rabbia non provocata

La serotonina è un neurotrasmettitore che regola l’umore e le emozioni; come gli ormoni, interagisce con le funzioni fisiologiche.

Sintomi di carenza di dopamina:

  • sensazione di inutilità
  • disperazione
  • pensieri autodistruttivi
  • incapacità di gestire lo stress
  • rabbia ed aggressività sotto stress
  • isolamento dagli altri
  • mancanza di interesse negli altri
  • facile distraibilità
  • incapacità di portare a termine le proprie attività
  • bisogno di caffeina per stare attenti mentalmente
  • bassa libido
  • perdere le staffe per motivi futili

Tutti i neurotrasmettitori sono importanti per la tiroide, ma in particolare la dopamina perché stimola il rilascio di TSH ed influisce sulla produzione e sulla conversione di T3 nel cervello. Gli ormoni ottenuti tramite conversione mantengono attive le cellule cerebrali adibite all’attenzione e alla memoria; inoltre stimolano la produzione di dopamina nel cervello e nei reni.

La dopamina è il neurotrasmettitore del buonumore; è per questo che le sostanze che la aumentano (cioccolata, caffeina, nicotina e marijuana) sono così popolari, sebbene l’uso prolungato e l’abuso tendano ad avere l’effetto opposto, riducendola.

L’ipotiroidismo abbassa il rilascio di dopamina, che a sua volta compromette la salute della tiroide stessa; è un circolo vizioso che si autoalimenta.
La carenza di dopamina è inoltre associata a malattie degenerative come il morbo di Parkinson; essere ipotiroidei predispone quindi alle malattie causate da una scarsità di questo neurotrasmettitore.

Ormoni tiroidei, cugini della serotonina

È stato scoperto che gli squilibri della serotonina hanno un ruolo importante nella depressione. Quindi, all’origine delle malattie psichiatriche, c’è uno squilibrio multiplo della chimica cerebrale che coinvolge serotonina, noradrenalina e altri ormoni, inclusi quelli tiroidei. Se in passato si credeva che le malattie psichiatriche fossero associate solo ad uno scompenso cerebrale, oggi sono viste allo stesso modo di quelle fisiche ed è nata una nuova branchia della medicina, la biopsichiatria.

Varie funzioni cognitive come la concentrazione, la memoria e l’attenzione (oltre che emozioni e umore) dipendono da adeguati livelli di ormoni tiroidei. La T3 regola la serotonina, la noradrenalina e il GABA (acido gamma-aminobutirico), che sono i neurotrasmettitori più coinvolti nella depressione e alcuni disturbi ansiosi. L’equilibrio della serotonina e noradrenalina dipende strettamente dalla T3. In particolare, se non c’è abbastanza T3, la serotonina diminuirà, e anche la noradrenalina non lavorerà in modo efficiente. Gli ormoni tiroidei regolano anche il CCK-4 nel cervello.

Per capire come mai gli ormoni tiroidei sono così importanti per la chimica cerebrale dobbiamo ricordare che il cervello è letteralmente saturo di recettori dell’ormone T3, specie negli svincoli fra le cellule cerebrali e nell’area limbica (quella che regola emozioni come felicità e tristezza).
Il precursore degli ormoni tiroidei, la tirosina, è usata anche per produrre noradrenalina e dopamina.

Annebbiamento mentale e demenza ipertiroidea

Un altro effetto dell’ipotiroidismo è l’abbassamento del pregnenolone, il precursore di molti ormoni steroidei; il pregnenolone migliora la memoria e ha proprietà antidepressive ed antiinfiammatorie. Sintomi come depressione, sbalzi d’umore, letargia, annebbiamento mentale e aumento di peso possono essere causati dall’incapacità delle ghiandole surrenali di dare sufficiente energia al cervello.

L’ipertiroidismo può provocare una condizione nota come demenza ipertiroidea, in particolare nelle persone che seguono una terapia ormonale a base esclusivamente di T3, perdendo quindi l’effetto compensatorio della rT3. I sintomi della demenza ipertiroidea sono: perdita della memoria a breve termine, perdita della capacità di calcolo e della competenza linguistica.

Quindi non solo la carenza, ma anche l’eccesso di ormoni tiroidei impatta i centri cerebrali della memoria, dell’attenzione, del linguaggio, nella capacità analitica e della risoluzione dei problemi complessi.

In sintesi, se da un lato una tiroide sana ha un effetto protettivo su cervello, una malattia tiroidea non trattata è una garanzia di degenerazione cerebrale di entità variabile nel tempo, che secondo alcuni medici è simile a quella causata dall’abuso di stupefacenti a lungo termine.

Fonti:

  • Why Do I Still Have Thyroid Symptoms When My Lab Tests Are Normal? di Datis Kharrazian
  • The Thyroid Solution di Ridha Arem
  • Tired Thyroid di Barbara S. Lougheed