I tredici integratori alimentari per ipertiroidismo

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Poiché l’ipertiroidismo è una condizione che provoca il dispendio di nutrienti, usare integratori alimentari può rivelarsi positivo nel trattamento della malattia.
Qui di seguito ho elencato quelli di maggiore utilità per questo problema, sulla base delle mie ricerche ed esperienza personale.

Piccolo incipit: perché servono gli integratori?

L’ambiente in cui viviamo oggi non è più lo stesso dei nostri antenati; oggi il cibo che consumiamo è impoverito da tossine, pesticidi e tecniche moderne di coltivazione. Questo è il primo motivo per il quale l’uso degli integratori è consigliato.
Inoltre, tutte le persone con malattia autoimmune hanno una o più carenze alimentari che contribuiscono ai sintomi e al senso di malessere; usare gli integratori permette di correggere queste carenze in breve tempo. Ad esempio, l’autoimmunità spesso si accompagna a grave deficit di vitamine del gruppo B, folati ed aminoacidi essenziali.

Vitamine del gruppo B (+B12)

Tutte le vitamine del gruppo B sono fondamentali per il metabolismo energetico e per il corretto funzionamento del sistema nervoso. Migliorano inoltre la risposta allo stress e per questo sono molto utili ai pazienti con ipertiroidismo perché sono spesso sotto stress. Altre indicazioni: problemi di memoria, allucinazioni, capogiri, tremori delle braccia e delle gambe.
È consigliato supplementare anche la vitamina B12 perché di solito è carente nelle persone con problemi alla tiroide. La vitamina B12 è infatti direttamente coinvolta nella produzione del TSH e degli ormoni tiroidei.
Si consiglia una compressa al giorno a colazione (non a stomaco vuoto) per mantenere alti i livelli di energia durante la giornata. Oppure secondo indicazioni sulla scatola.

Vitamine A-C-E

Tutte queste vitamine sono note per le loro proprietà antiossidanti ed antiinfiammatorie, ma sono importanti anche per il corretto funzionamento della tiroide e del sistema immunitario. Ad esempio, la vitamina C è uno dei micronutrienti usati dalla tiroide per produrre T4, mentre la vitamina A è necessaria affinché gli ormoni tiroidei si leghino ai recettori cellulari. La vitamina E pare essere utile come coadiuvante nel processo di disintossicazione dall’eccesso di iodio.
La vitamina C, essendo solubile in acqua, dura alcune ore dall’assunzione, per cui è meglio prenderla più volte durante il giorno. La vitamina E si assorbe meglio se presa con qualcosa di grasso (ad es. latte e cereali, avocado, yogurt, noci).
Da prendere tutte a stomaco pieno.

Vitamina D

La vitamina D è conosciuta principalmente per il suo ruolo nel metabolismo osseo, ma è anche un potente immunomodulatore. Diversi studi hanno dimostrato la correlazione fra una carenza di vitamina D e le malattie autoimmuni.

Selenio

Il selenio è un elettrolite molto importante per il funzionamento corretto del sistema immunitario e della tiroide; gli enzimi che convertono l’ormone T4 nella forma T3 attiva dipendono, infatti, dal selenio.

Iodio

La questione sullo iodio è fortemente controversa.
Maggiori informazioni in questo articolo.

L-carnitina

La carnitina è un aminoacido non essenziale; gli effetti della L-carnitina sull’ipertiroidismo sono stati scoperti già negli anni ’30 e consolidati da un recente studio italiano. Supplementare L-carnitina a dosaggi elevati sotto controllo medico può aiutare a ridurre i sintomi.
Maggiori informazioni in questo articolo.

Rame

In alcuni soggetti, uno scompenso nei livelli di rame (in eccesso o difetto) può essere all’origine dell’ipertiroidismo.
Maggiori informazioni in questo articolo.

Olio di semi di lino

L’olio di semi di lino è la fonte vegetale più ricca di acido alfa-linoleico (ALA), un acido grasso essenziale molto utile nel trattamento di diverse malattie. I semi e l’olio ottenuto contengono sostanze note per il loro effetto benefico sulla salute. L’olio di semi di lino è utile per il sistema circolatorio, nervoso, immunitario e riproduttivo. Ci sono anche delle testimonianze che confermano l’effetto positivo dell’olio di semi di lino sull’esoftalmo; i risultati possono essere apprezzati dopo due o tre settimane di cura.
L’olio di semi di lino pare essere efficace anche sul gozzo; in questo caso è necessario almeno un mese di cura per ridurne le dimensioni.
Il dosaggio raccomandato è di 2 perle da 1.000 mg tre volte al giorno (o secondo indicazione sulla confezione), da prendere durante i pasti per favorire l’assorbimento.
L’olio di semi di lino è disponibile anche in bottiglia, da usare come condimento.

Metilsulfonilmetano (MSM)

Il MSM è un composto organico sulfureo (in poche parole zolfo in forma biodisponibile) presente nella frutta, nei vegetali e nei semi. Ha principalmente proprietà antiinfiammatorie e antidolorifiche ma sostiene anche il sistema immunitario e il naturale processo di metilazione e disintossicazione del fegato (MSM è un cofattore nella produzione di glutatione, il principale antiossidante dell’organismo umano). Inoltre, lo zolfo è un gozzigeno naturale (presente anche nei farmaci contro l’ipertiroidismo) e rallenta quindi il funzionamento della tiroide. Alcune testimonianze reperibili in rete (qui e qui) affermano che se preso a cicli e a un dosaggio di 500 mcg al giorno, i sintomi spariscano nel giro di circa due settimane. Preso in quantità eccessive può provocare dolori di stomaco ed emorragie (fonte).

Calcio e magnesio

Il magnesio è il quarto minerale più abbondante nel corpo e contribuisce, assieme al calcio, alla salute di ossa e denti. Ha anche un effetto calmante sui muscoli e sul sistema nervoso. L’olio di magnesio può essere massaggiato sulla pelle per alleviare i crampi muscolari tipici dell’ipertiroidismo. Utile anche per favorire il sonno, va preso in questo caso prima di coricarsi. Se preso per via orale, va combinato con il calcio, perché lavorano in sinergia sul metabolismo. Dosaggio consigliato: 1.000 mg di calcio, e 200/600 mg di magnesio al giorno.

Ferro

Alcuni ipertiroidei hanno anche problemi di anemia e possono avere bisogno di supplementare il ferro. Il ferro è uno dei componenti chiave dell’immunoglobulina.
I sintomi della carenza di ferro includono stanchezza e problemi al sistema immunitario. Il ferro generalmente va preso al mattino, ma non assieme al calcio, perché ne limita l’assorbimento.

Aminoacidi

Gli aminoacidi sono la base delle proteine, i mattoni della vita.
Una dieta povera di proteine o l’incapacità di digerirle correttamente è uno dei fattori predisponenti alle malattie autoimmunitarie.
Gli aminoacidi possono essere presi in diverse formulazioni; per evitare reazioni allergiche la scelta migliore è la polvere ipoallergenica di proteine del riso.

Probiotici

Sono molti a sostenere che l’autoimmunità origina proprio da una scarsa salute intestinale. In effetti, i probioti del nostro intestino sono alla base del nostro stato di salute perché sono in grado di controllare la risposta immunitaria. Con un intestino sano, diventiamo più resistenti alle malattie e alle tossine. A volte, ripristinare la salute intestinale risolve anche il problema delle allergie alimentari. Personalmente ho usato il bacillus coagulans con grande successo.

E i multivitaminici?

Alcuni si chiedono se, per fare prima, non sia più comodo assumere direttamente un multivitaminico/multiminerale. L’uso di queste formulazioni combinate può essere benefico, ma potrebbe anche generare reazioni avverse se queste contengono iodio.

Considerazioni finali

Abbiamo visto ben 13 integratori alimentari che possono aiutare in caso di ipertiroidismo.
Naturalmente questa non è una lista della spesa; prendere integratori “a caso” è una pessima idea e andrebbero sempre fatti accertamenti medici prima di iniziarne l’uso. Inoltre non andrebbero presi troppi integratori alla volta, anche per la loro potenziale capacità di interagire fra loro e/o coi farmaci, ragion per cui è doppiamente consigliato consultare il medico.

Esattamente come con il cibo, non tutti gli integratori sono uguali e ce ne sono alcuni di scarso valore; scegli sempre prodotti di alta qualità e di origine possibilmente naturale (ricorda che ottieni ciò per cui paghi).
Fai attenzione ai filtri, conservanti e coloranti, oltre al contenuto di zuccheri, aspartame, mais, soia, lattosio, olio di palma, benzoato di sodio, ecc. Tutti questi eccipienti sono particolarmente nocivi per chi è autoimmune.

Da notare che le persone ipertiroidee, per mantenere un metabolismo normale, possono avere bisogno di diverse dosi giornaliere di alcuni nutrienti rispetto a quelle stabilite dagli enti di sanità.

L’uso degli integratori, infine, non sostituisce la terapia medica farmacologica, né uno stile di vita sano.