Vampate di calore

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Le vampate di calore sono uno dei tanti sintomi di uno scompenso tiroideo, in genere l’ipertiroidismo (che rende la persona che ne soffre particolarmente intollerante al caldo), ma anche l’ipotiroidismo.
Questo ottimo articolo di Thyroid Nation spiega qual è la vera causa delle vampate di calore e cosa puoi fare per liberartene.

Le vampate di calore sono un problema comune alle donne di tutte le età

Si stima che oltre il 75% delle donne in perimenopausa soffra di vampate di calore. Sebbene più comuni dopo la menopausa, possono verificarsi ad ogni età.
Le vampate possono essere descritte come una sensazione di calore nella parte superiore del corpo e del viso. Per alcune donne, il problema è solo occasionale, mentre altre ne soffrono regolarmente al punto da risentirne nella loro vita quotidiana.

Cosa provoca le vampate e cosa si può fare per risolvere il problema?

La disfunzione dei centri termoregolatori centrali, causata dalla diminuzione di estrogeni tipica della menopausa, è stata a lungo ritenuta essere, in via ipotetica, la causa delle vampate di calore. Ed è proprio questa convinzione che ha portato all’uso popolare della terapia ormonale sostitutiva.

Ma la diminuzione di estrogeni è davvero l’unica causa delle vampate di calore? E allora perché non tutte le donne necessitano di una sostituzione ormonale, nonostante l’abbassamento dei livelli di estrogeni?

È stato scoperto che le vampate di calore nelle donne sono in realtà causate dai picchi di epinefrina (adrenalina), un ormone secreto dalle ghiandole surrenali. Le ghiandole surrenali gestiscono la risposta allo stress. Nelle donne, col passare degli anni, le ghiandole surrenali diventano anche la fonte principale degli ormoni sessuali. Di conseguenza, una situazione di stress cronico può impegnare le surrenali al punto da provocare un abbassamento degli estrogeni.

In altre parole, lo stress può essere il primo responsabile delle vampate di calore.

So cosa stai pensando: ancora con questo stress, come se fosse la causa di tutti i problemi, la risposta aspecifica a tutte le malattie! Potresti dire: “certo, sono un po’ sotto stress, ma non in modo così grave da provocare un’oscillazione ormonale così forte”.

Purtroppo, lo stress può causare (e causa) una miriade di problemi all’organismo. E anche se non pensano di essere sotto stress, molte persone non sono consapevoli di come anche i più insignificanti fattori stressogeni quotidiani possano, nel corso del tempo, manifestarsi in problemi più grandi. Per esempio, la ricerca dimostra che situazioni di stress vissute oltre 20 anni fa possono produrre sintomi ancora oggi.

Come già detto, le ghiandole surrenali sono responsabili dell’adattamento allo stress. Quando siamo in una situazione stressante, le nostre ghiandole surrenali rilasciano diversi ormoni, principalmente cortisolo. Col rilascio di cortisolo, i precursori degli altri ormoni si esauriscono. Questo non è un grosso problema in una situazione di stress acuto, ma se le surrenali rilasciano continuamente cortisolo in risposta allo stress cronico, gli altri ormoni diminuiscono e si presentano sintomi come le vampate di calore.

Quali sono le cause più comuni di stress?

Le principali fonti di stress possono essere classificate in tre categorie principali: stress emotivo, chimico e fisico. Quasi ognuno di noi ha a che fare con almeno una di queste categorie stressogene ogni giorno e, in molti casi, con tutte e tre.

Le prime fonti di stress emotivo sono le seguenti:

  • morte di una persona cara
  • divorzio o fine di un rapporto
  • problemi relazionali, frequenti litigi
  • cambio di residenza
  • superlavoro o cessazione del rapporto di lavoro
  • gravidanza
  • arrivo di un nuovo membro in famiglia
  • eccezionale realizzazione personale (laurea, promozione)
  • stress finanziario (mutui, prestiti)
  • lesioni personali o malattia

Lo stress chimico è causato dalle tossine nell’ambiente. Dagli erbicidi spruzzati sul cibo, agli ormoni usati per nutrire il bestiame, al cocktail di cosmetici che spalmiamo sulla pelle; siamo costantemente bombardati dall’esposizione chimica.

Lo stress fisico è strettamente correlato al funzionamento interno dell’organismo in risposta alla dieta e allo stile di vita. Ne fanno parte anche le manifestazioni dolorose come mal di testa, dolori alle articolazioni e mal di schiena; il dolore provoca ulteriore stress al corpo.

Al fine di bilanciare gli ormoni, è necessario affrontare lo stress quotidiano e migliorare la funzione surrenale. Puoi anche prendere per bocca gli ormoni che ti mancano ma, fino a quando il cortisolo sarà in esubero e fuori controllo, non ci sarà mai un vero equilibrio. Questo è il motivo per cui tante donne continuano a soffrire di questi sintomi e devono costantemente controllarsi e modificare i dosaggi, pur essendo in terapia ormonale sostitutiva.

Cosa c’entra tutto questo con la salute della tiroide?

È ben noto (e documentato) che la tiroide e le ghiandole surrenali si influenzano fortemente a vicenda. Le ghiandole surrenali e la tiroide sono regolate dalle stesse aree del cervello, ipotalamo e ipofisi. Quando un sistema comincia a funzionare male, può influenzare negativamente questi i di controllo e causare problemi in un altro sistema.

Inoltre, quando i livelli di cortisolo iniziano a salire, viene inibita la produzione dell’ormone TSH. Di conseguenza si verifica uno scompenso tiroideo, sia nella quantità di ormoni rilasciati, sia nella loro conversione nella forma attiva T3. Questi possono diminuire provocando ipotiroidismo, oppure la riduzione del TSH può avere come effetto l’aumento incontrollato di ormoni come nel caso del Basedow. In altre parole, il cortisolo alto provoca ipotiroidismo o ipertiroidismo. Quindi, se si soffre di sintomi legati ad un malfunzionamento tiroideo (sia ipo che iper) c’è una forte possibilità che il vero responsabile sia l’eccesso di cortisolo, associato ad una stanchezza surrenale. Nessuna terapia farmacologica e/o di sostituzione ormonale migliorerà i sintomi a meno che non venga contemporaneamente trattato il problema alla base.

Che cosa posso fare per eliminare le vampate di calore?

  • Migliorare la capacità di gestire lo stress: la ricerca ha dimostrato che le donne che fanno yoga e altre attività come la meditazione hanno meno vampate di calore e le gestiscono meglio.
  • Sostenere le ghiandole surrenali e l’asse HPA: l’utilizzo di erbe adattogene come ashwagandha, eleuterococco, rhodiola e maca può essere molto utile. Inoltre, l’uso dei prodotti ghiandolari può servire per sostenere la ghiandola pituitaria.
  • Aumentare i livelli di serotonina: la serotonina è un neurotrasmettitore fortemente legato agli estrogeni. Come calano gli estrogeni, diminuisce anche la serotonina e viceversa. Così, aumentando i livelli di serotonina, aumenteranno anche gli estrogeni e questo aiuterà ad eliminare le vampate di calore e altri sintomi come i disturbi del sonno. Una buona strategia potrebbe essere quella di prendere i precursori della serotonina, come il triptofano o 5-HTP.
  • Bilanciare gli ormoni tiroidei: come ho detto prima, dalla salute della tiroide dipende quella delle surrenali e viceversa. Migliorando la tiroide, anche le surrenali miglioreranno. In caso di autoimmunità (Hashimoto e Basedow), affrontare il problema alla base può migliorare notevolmente la salute delle ghiandole surrenali, oltre a risolvere lo scompenso tiroideo.
  • Seguire una dieta sana: troppo zucchero e carboidrati raffinati causano picchi e avvallamenti di glucosio nel sangue, causa di stress cronico per tutto l’organismo. Di conseguenza, le ghiandole surrenali sono costantemente sotto sforzo e gli altri ormoni ne risentono negativamente. Mangiare cibi nutrienti come grassi buoni, proteine di qualità e abbondanti quantità di verdura aiuterà il sistema ormonale a guarire.
  • Utilizzare gli ormoni come ultima spiaggia; in alcuni casi può essere necessario l’uso di ormoni bioidentici. Se hai rimosso le ovaie o hai preso farmaci per lunghi periodi di tempo, può essere necessario ricorrere ad una terapia ormonale, ma solo come ultima spiaggia. Ripristinare correttamente la salute delle surrenali e sostenere l’organismo coi giusti nutrienti è di solito sufficiente a ristabilire l’equilibrio ormonale senza bisogno di ormoni e farmaci.

Articolo originale di Thyroid Nation (articolo scritto dal dott. Tunis Hunt) con alcune aggiunte